L’opposizione: stangata su imposte e tariffe

Guardiagrele. Primavera: dopo le aliquote Imu al massimo, aumenti anche per Cosap e pubblicità
GUARDIAGRELE. Il gruppo consiliare di minoranza "Guardiagrele il bene il comune" scende in campo per denunciare la stangata perpetrata dalla giunta comunale, guidata dal sindaco Donatello Di Prinzio, ai danni dei cittadini e delle attività commerciali, con gli aumenti dell'Imu, Cosap e pubblicità.
«L'amministrazione comunale», sottolinea la capogruppo Marilena Primavera, «in un momento in cui i prezzi di luce e gas diventano insostenibili, dopo aver portato al massimo le aliquote Imu, porta ora alle stelle anche le tariffe sulla occupazione temporanea e permanente del suolo pubblico». Il gruppo di centrosinistra, guidato dall'ex sindaco Simone Dal Pozzo, precisa infatti che, per le occupazioni permanenti, gli aumenti per i passi carrabili, sono stati per esempio, del 92,1% nella zona del centro e del 140% in quella di periferia. I parcheggi a pagamento in concessione, hanno poi addirittura visto un aumento del 1.823 % in centro e del 2.300% in periferia. Per le insegne, invece, gli aumenti sono del 28% in centro e dell'81% in periferia e per le tende del 284%.
Per quanto riguarda invece le occupazioni temporanee, per le esposizioni di merci fuori dai negozi, l'aumento è del 36,4%, per i tavolini e dehors del 36,4% in centro e del 30% in periferia e per i ponteggi del 5,3% in centro e del 50% in periferia. L' occupazione del suolo pubblico in generale, aumenta poi del 36,4%, le insegne pubblicitarie dell'8,8% in centro e del 500% in periferia e le tende parasole del 36% in centro e del 567% in periferia.
«Ad esempio», evidenzia Primavera, «un passo carraio in centro che oggi paga 40 euro, pagherà 76,4 euro, mentre in periferia la quota da 30 euro passa a 72. Un tenda fissa di 10 metri quadrati che oggi paga 78 euro, ne pagherà 300. Questa manovra», sottolinea Primavera, «è un vero colpo di grazia per le attività commerciali del nostro paese, già duramente messe alla prova dal calo delle presenze turistiche e dagli effetti della pandemia. L'amministrazione Di Prinzio e l'assessore Pierluigi Dell'Arciprete», conclude Primavera, «continuano a negare l'evidenza, gli effetti del dissesto continuano però ad esplicarsi in maniera pesante».
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