L’opposizione sui conti «La situazione è grave»

Paolucci (LiA): bloccate tutte le spese ma l’amministrazione nega l’evidenza E cita la lettera del dirigente: stop ai fondi per le associazioni e per i concorsi
LANCIANO. Maggioranza compatta e soddisfazione unanime in giunta per l’approvazione del rendiconto di gestione del 2017. «La dimostrazione», aveva detto in consiglio il sindaco Mario Pupillo, «che abbiamo lavorato bene nonostante le difficoltà dovute ad eventi meteorologici particolarmente drammatici». «Questa è l’amministrazione del fare», commenta il capogruppo del Partito democratico Angelo Laccisaglia, «con l’avvio di numerosi lavori che si attendevano da oltre venti anni, un esempio per tutti corso Trento e Trieste che diventa finalmente un luogo decoroso».
IL BILANCIO. «Nonostante i tanti uccelli del malaugurio dalla memoria corta», prosegue Laccisaglia, «il rendiconto 2017 segna un miglioramento sul ricorso all’anticipazione di cassa e un risultato positivo sul pareggio di bilancio di circa 230mila euro. Come da tradizione ormai consolidata dal 2011, anche il consuntivo 2017 è stato approvato in modo compatto dalla maggioranza senza bilancini, richieste di incarichi e prebende che ricordiamo nel passato».
LA MINORANZA. Ma i conti, secondo la fotografia scattata dalla capogruppo di Libertà in azione Tonia Paolucci, non sarebbero così in ordine: «La situazione è seria», avverte, «il bilancio parla chiaro: questa amministrazione non è capace a fare cassa e si continua a negare l’evidenza».
LA LETTERA DEL DIRIGENTE. A supporto delle accuse mosse all’amministrazione Pupillo la Paolucci cita la lettera, datata 20 giugno, del dirigente delle finanze Paolo D’Antonio e inviata a tutti i settori. «Si chiede», scrive il funzionario, «ai vari settori di accelerare le procedure di riconoscimento dei debiti fuori bilancio, indicando nel contempo le economie e le riduzioni di spesa necessarie a finanziare il rilevante importo». D’Antonio ricorda nella missiva inviata anche al sindaco Pupillo e a tutta la giunta che, senza il riconoscimento del debito (per l’ammontare di 1.800.000 euro), «è fatto divieto di assumere impegni e pagare spese per servizi non espressamente previsti per legge».
I FONDI BLOCCATI. La “stretta” sulle spese riguarda tutti i settori: il dirigente li elenca in una griglia dal titolo “Fondi bloccati”. Si va dagli utili EcoLan di 34mila euro, al “fondo spese non prevedibili” di 132mila euro, al corredo per gli armamenti della polizia municipale (10mila euro) alle Feste di Settembre (bloccati 15.500 euro sull’importo totale di 22.500 euro), dalla segnaletica stradale (5mila euro) al taglio erba (8mila euro), dai contratti interinali per servizi alla persona (25mila euro) ai lavoratori interinali di lavori pubblici (15mila euro) e urbanistica (15mila euro). Ancora, sono elencate una serie di attività “minori” che devono vedere contenuta la spesa, come i 2.500 euro nel campo del turismo, i 4mila per iniziative promozionali per il commercio, 2.500 euro per il Mastrogiurato e altrettanti per l’associazione Amici della musica. «Anche dal punto di vista del personale», affonda ancora la Paolucci, «ci sono settori come finanze, urbanistica e lavori pubblici, alla paralisi totale. E la relazione del dirigente evidenzia che bisogna fermare anche le spese (3mila euro, ndc) per concorsi a posti di ruolo, eppure si continua a bandire selezioni e concorsi. La situazione ordinaria delle scuole è drammatica, così come la manutenzione delle nostre strade dove si continua a inciampare e farsi male. In tanti anni non mi era mai capitato di leggere un documento che pesa così fortemente sulle attività di una amministrazione».
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