L’orafo Tridenti: la mia vita artistica la devo a un prof

13 Maggio 2018

VASTO. Gli studenti del liceo artistico Pantini-Pudente hanno incontrato, venerdì mattina, il gioielliere Fabrizio Tridenti, di San Giovanni Teatino, noto a livello internazionale, che ha raccontato...

VASTO. Gli studenti del liceo artistico Pantini-Pudente hanno incontrato, venerdì mattina, il gioielliere Fabrizio Tridenti, di San Giovanni Teatino, noto a livello internazionale, che ha raccontato la propria esperienza a partire dalla sua professione di orafo.
«Quando ero studente, un professore ha creduto in me e mi ha aiutato a trovare la mia strada», queste le parole, pronunciate dall’artista abruzzese. L'incontro è stato organizzato da Maria Maffei e Anna Maria Scopa, nell'ambito del progetto Dialogo aperto, che ha come scopo principale quello di intercettare e valorizzare nuovi talenti al fine del riconoscimento e dell’affermazione della identità creativa nel panorama Europeo.
«La bellezza di questo mio percorso», ha detto Tridenti, «sta nel fatto che ho potuto sperimentare tutto quello che visualmente immaginavo. Io ho ottenuto dei risultati che hanno premiato la mia ricerca. Essere riconosciuto in un Museo internazionale ed essere tra i pochi italiani a far parte di una collezione permanente è, per me, motivo di orgoglio».
Tridenti ha illustrato agli studenti la particolarità di riuscire a reperire materiali più diversi e dare vita a diverse forme. «Per i ragazzi è importante capire che non esiste solo il materiale prezioso da lavorare, dato che potrebbe essere un limite in ordine alla sua reperibilità, oppure che non si è costretti ad aprire un laboratorio di oreficeria e a prendere dei macchinari per ottenere un certo risultato». (s.c.)
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