L’Orchestra è senza fondi musicisti vestiti di bianco
Ortona. Concerto all’alba stamattina dei Giovani accademici del maestro Angelucci «Da soli non possiamo sostenere le spese, Provincia e Regione ci siano vicini»
ORTONA . Lo scenario è stato di quelli suggestivi, i protagonisti pieni di talento. Stamattina si è tenuto il Concerto dell’Alba, appuntamento estivo con l’Orchestra I Giovani accademici diretta dal maestro Paolo Angelucci. Un’alba rock in piazza del Teatro, con letture di Lorenza Sorino e ospiti speciali quali Luigi Genovesi al pianoforte e Augusto Miccoli alla chitarra, oltre che la collaborazione speciale delle voci della Compagnia dell’Alba dirette dal maestro Gabriele De Guglielmo.
Quella dei Giovani accademici è un’orchestra che è stata capace di raggiungere risultati a livello nazionale e non solo, ma che oggi rischia di scomparire a causa delle difficoltà cui bisogna far fronte. Ecco perché il direttore Angelucci lancia l’appello affinché una simile realtà culturale possa continuare a dar lustro alla città di Ortona.
«E’ giunto il momento di porre delle riflessioni importanti e tirare una linea su tutto quanto di bello è stato fatto», commenta il maestro. «E’ innegabile che in questi dieci anni spesso mi sia sentito solo ad affrontare le sfide che ci si proponevano. Mi hanno aiutato i ragazzi, l’Accademia prestandomi i locali, le famiglie. Ma spesso ci siamo trovati a cercare i fondi per le attività, in molti casi ho dovuto anticipare io le spese e non di rado quei soldi non mi sono mai stati rifondati. Non dimentico le delibere senza copertura, i contributi mai completamente pagati, i ritardi nei pagamenti. E la cosa straordinaria è questa cosa succede solo ad Ortona. Ovunque andiamo, veniamo regolarmente pagati entro massimo due settimane, ci danno quello che chiediamo senza trattare sul prezzo».
Angelucci precisa che la sua non vuole essere una polemica ma una richiesta d’aiuto: «In questi anni ci hanno rimbalzato imprenditoria locale, presunti agenti dello spettacolo, alcuni istituti di formazione musicale a cui avevo proposto una collaborazione artistica», dice.
«È questo che deve passare: non basta solo l’amministrazione della città per far crescere e prosperare una realtà ormai così importante come la nostra. È necessaria una verticalità che comprenda aziende locali, Provincia e Regione. Se questa cosa non può avvenire, non posso fare altro che tirare i remi in barca».
I ragazzi stamattina si sono vestiti di bianco con l’intento di dare un segnale di appartenere solo a loro stessi. La speranza è che il messaggio sia stato recepito e che vi sia un aiuto concreto: «Altrimenti si porteranno a compimento gli impegni presi per l’autunno», annuncia il direttore Angelucci, «e alla fine darò il libera tutti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

