L’ordinanza: nessun ostacolo per riaffidare l’appalto

7 Novembre 2021

CHIETI. «Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale respinge l’appello, confermando la misura cautelare disposta in primo grado». Il sogno di vedere la mensa affidata al raggruppamento di imprese...

CHIETI. «Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale respinge l’appello, confermando la misura cautelare disposta in primo grado». Il sogno di vedere la mensa affidata al raggruppamento di imprese che ha vinto la gara sfuma con queste parole. Si chiude così l’ordinanza del Consiglio di Stato a firma dei giudici Michele Corradino (presidente), Giulio Veltri, Giovanni Pescatore, Solveig Cogliani (estensore) ed Ezio Fedullo. L’ordinanza rigetta il ricorso del Comune e conferma «la misura cautelare disposta in primo grado», vale a dire la sospensiva concessa alla Ladisa, il gestore uscente del servizio che ha fatto ricorso ottenendo il blocco dell’appalto, fino alla decisione nel merito del Tar, prevista a marzo. Oltre a rigettare il ricorso del Comune, il Consiglio di Stato suggerisce anche che il servizio può tornare alla stessa Ladisa. I giudici fanno una serie di considerazioni a riguardo, visto che il Comune li chiama in causa sulla difficoltà di trovare un nuovo gestore di un servizio che giudica essenziale per le scuole della città. «Il Comune», scrivono i giudici, «lamenta che, non affidando almeno sino al merito il servizio alla prima graduata, non potrebbe sopperire altrimenti non potendo avvalersi del precedente gestore, il cui rapporto con l’ente, dopo diverse proroghe, sarebbe definitivamente cessato, né ricorrere all’esperimento di procedure negoziate. Considerato che si è costituita la Ladisa evidenziando di essere gestore uscente con il personale ancora assunto alle sue dipendenze, ai fini di assicurare la permanenza del servizio, non si evincono, dall’esame degli atti, ostacoli concreti al mantenimento della attuale gestione». (a.i.)