L’ospedale in ferie Chirurgia costretta al trasloco

29 Giugno 2014

Il sindaco: giunta regionale cambiata ma la musica è la stessa L’assessore alla sanità: unico modo per garantire assistenza

ATESSA. L’ospedale di Atessa è nuovamente nella bufera, questa volta a innescare la polemica è il trasferimento, dal 1° luglio al 15 settembre, del personale del reparto di Chirurgia e Ortopedia all’ospedale di Lanciano. La decisione è stata assunta dalla direzione sanitaria per consentire la turnazione delle ferie estive del personale.

Negli anni il nosocomio atessano è passato da undici a tre reparti: nel 2007 chiuse il Punto nascita seguito due anni dopo dalla Pediatria poi ci furono ridimensionamenti e accorpamenti di altri reparti, decisioni che sono state sempre accompagnate dal timore di una chiusura totale dell’ospedale con accuse tra le minoranze e maggioranze (regionali e comunali) di turno. Il sindaco Nicola Cicchitti in una lettera aperta indirizzata al neo-governatore della Regione Luciano D'Alfonso e al direttore generale dell’Asl Lanciano-Chieti-Vasto Francesco Zavattaro afferma: «La direzione sanitaria e amministrativa prima di assumere qualsiasi decisione dovrebbe considerare e riconoscere al nostro ospedale l'economicità dei costi di gestione notoriamente inferiori a quelli di altri nosocomi della ASL. È cambiata la Giunta regionale, via Chiodi s’insedia D'Alfonso, ma la musica resta la stessa. Quando la Sanità abruzzese volterà pagina per essere più vicina ai cittadini, al territorio e agli operatori?». Sull’argomento interviene anche Forza Nuova Atessa Sangro che annuncia: «Siamo pronti alla mobilitazione di piazza contro quest’ulteriore scippo sanitario al territorio già danneggiato da chiusure di reparti e ospedali».

Preoccupati anche alcuni dipendenti del San Camillo «Ammesso che la decisione risalga alla giunta di Chiodi, ma ci saremmo aspettati» affermano «che D'Alfonso avesse detto alle direzioni sanitari: bloccate le vostre decisioni perché appena sapremo il piano completo, daremo noi le nuove direttive. Qual è la differenza con il passato?».

Non ci sta il neo assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, a essere messo, dopo qualche giorno dal suo insediamento, sul banco degli imputati.

«La necessaria decisione della Asl di razionalizzare per i sessanta giorni estivi alcuni reparti dei diversi presidi della Provincia di Chieti tra cui quello di Atessa» afferma «garantisce ai cittadini il diritto di contare sulle prestazioni di chirurgia nel periodo estivo in cui la carenza del personale si fa sentire di più. La posizione assunta da Cicchitti, evidentemente strumentale, e che gioca sulla salute e la vita delle persone, avrebbe invece generato una sola certezza: che per i cittadini della Val di Sangro sarebbe stato garantito un servizio a singhiozzo delle sale operatorie con il rischio che decine e decine d’interventi chirurgici sarebbero stati cancellati o resi in condizioni più rischiose».

Una decisione quindi, par di capire che va nel senso di una salvaguardia dei parametri di sicurezza che devono essere garantiti negli ospedali.

«Sono convinto che i cittadini sapranno valutare le polemiche fuori dalla storia messe in campo da Cicchitti e da altre forze, ma avranno la certezza che anche durante l'estate potranno contare su alcune prestazioni sanitarie al di là della necessità di percorre 10 km in più. A differenza della stagione di centrodestra, da parte della giunta D'Alfonso» promette Paolucci «ci sarà una nuova linfa per il territorio della Val di Sangro, a cominciare dall'arteria della Fondovalle, snobbata per anni dalla giunta regionale di centrodestra e che noi abbiamo elevato ad opera strategica per l'intero Abruzzo».

Matteo Del Nobile

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