«L’ospedale riconvertito ma non chiuso»

15 Novembre 2017

Guardiagrele. Il Pd provinciale: a breve nel Santissima Immacolata gli ambulatori di ortopedia e otorino

GUARDIAGRELE. Servizi erogati dall’ospedale di Guardiagrele: «Bisogna chiarire che per fare azioni utili alla collettività, prima che a stessi, si parte dalla verità e non dai sogni». Lo sostiene in una nota il Pd provinciale intervenendo sulla manifestazione che l’associazione Salute è Diritto ha tenuto nei giorni scorsi nella cittadina.
«La verità è che la chiusura dei piccoli presidi ospedalieri ha avuto inizio nel 2011 quando la giunta di centrodestra della Regione guidata da Gianni Chiodi a seguito dei tagli per mettere in ordine i conti della sanità, li mise fuori gioco. Ricordiamo», sostiene il Pd, «che è stato il decreto 45 del 2010 dell’ex presidente Chiodi, a cancellare integralmente la dotazione dei posti letto del presidio guardiese. Ai consiglieri del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi e Domenico Pettinari, che non conoscono le questioni e le inventano per mera campagna elettorale, diciamo di informarsi prima di parlare. La verità», sottolinea il Pd, «è che l’attuale governo regionale e l’assessore alla sanità Silvio Paolucci di fronte alla chiusura certa dei presidi, ha scelto coscienziosamente per il bene del territorio di correggere le scelte scellerate del centrodestra, riconvertendoli. La chiusura, ribadiamo, era certa. I presidi sarebbero divenuti strutture fantasma. Dare risposte ai tanti abruzzesi ai quali l’ex giunta di Chiodi e Mauro Febbo, aveva chiuso le porte in faccia, è quanto invece il governo regionale di centrosinistra sta facendo, implementando servizi e offerta sanitaria e sostenendo con il MasterPlan e altri finanziamenti la crescita del territorio». Il Nucleo operativo distrettuale di Guardiagrele, secondo il Pd «oggi è ambulatorio di cardiologia, dermatologia, fisiatria, neurologia, neurospichiatria infantile, oculistica, psichiatria, urologia, geriatria e dietista. Dal 13 dicembre sarà inoltre attivo l’ambulatorio di ortopedia. Da gennaio 2018 quello dell’otorinolaringoiatria e a breve anche quello di pneumologia, chirurgia e reumatologia. È stato infine avviato il progetto aziendale per la presa in carico del paziente fragile incentrato sui bisogni dei diabetici al fine di rendere operativo anche l’ambulatorio della fragilità. Di fronte alla chiusura dei presidi», conclude il Pd, «il progetto del centrosinistra prevede di trasformare queste strutture in ospedali di comunità, con un’adeguata dotazione di posti letto territoriali: un nuovo modello di assistenza, più rispondente alle esigenze dell'utenza di riferimento, composta in gran parte da over 65».
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