L’ufficio postale è chiuso, la rabbia del sindaco

Ortona. Castiglione protesta per la mancata riapertura del locale in via Cascella: «Inaccettabile»
ORTONA . «Non è accettabile un simile trattamento nei confronti della nostra città». Il sindaco di Ortona, Leo Castiglione, sbotta contro Poste Italiane per la mancata riapertura dell’ufficio postale di via Cascella, in pieno centro urbano, che secondo il primo cittadino sta causando notevoli disagi alla popolazione. L’amministrazione comunale lo scorso 11 giugno aveva provveduto ad inviare alla direzione di Poste Italiane una formale richiesta per la riapertura del locale dopo la chiusura dovuta all’emergenza sanitaria Covid-19. Un’istanza a cui il sindaco non ha però ricevuto risposta, tant’è che nei giorni scorsi ha provveduto nuovamente a sollecitare la ripresa dell’attività nella succursale per consentire agli utenti di effettuare tutte le operazioni e con file meno estenuanti.
Conseguentemente alla chiusura del locale, infatti, la cittadinanza del centro deve servirsi delle Poste centrali di corso Matteotti oppure in alternativa di quelle presenti nel rione di Fonte Grande. «La riapertura dell’ufficio di via Cascella», specifica il sindaco Castiglione, «è di estrema utilità per l’utenza del centro urbano che attualmente può solo utilizzare gli uffici della sede centrale, con notevoli problemi per l’utenza stessa e gravi ripercussione sulla mobilità urbana e il traffico cittadino». Il sindaco aggiunge: «Non si comprende perché la direzione di Poste Italiane si ostini a non riaprire l'ufficio di via Cascella in una zona centrale e che serve molte persone, consentendo invece lunghe file sotto il sole».
Il sindaco addirittura si appella anche ai locali rappresentanti del governo, di qualsiasi colore politico, affinché anche loro valutino eventuali iniziative da intraprendere per arrivare alla riapertura della sede di via Cascella. «Quell’ufficio è l’unico della provincia di Chieti che è rimasto chiuso», rimarca il sindaco. «Escludendo le Poste di Fonte Grande», continua, «nel centro di Ortona non si può avere un solo ufficio postale perché questo comporta notevoli problemi, come è stato dimostrato anche in questi giorni. Inoltre io rappresento la massima autorità sanitaria della città e devo tutelare anche la salute dei miei concittadini, che attualmente sono costretti ad estenuanti file sotto il sole davanti alle Poste centrali per poter usufruire del servizio». (a.s.)
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