L’ultimo miglio di ferrovia non si fa: stop al progetto

16 Dicembre 2019

Il collegamento tra la zona industriale e Punta Penna: Rfi dà parere contrario La banchina è troppo stretta. Ma gli imprenditori si appellano alla Regione

VASTO. L’ultimo miglio della ferrovia a Punta Penna non si farà. Almeno per ora. Rete Ferroviaria Italiana, dopo l’ultimo sopralluogo, ha dato un parere contrario. La strada ferrata passerebbe accanto alla banchina dei pescherecci e, per i tecnici, quella banchina è troppo stretta: per realizzare i binari occorrerebbero spazi di manovra su entrambi i lati. Vasto, così come Giulianova, è un porto regionale e i fondi necessari all’adeguamento della banchina dovrebbero arrivare dalla Regione. La precedente giunta regionale ha finanziato i porti nazionali di Ortona e Pescara, che dipendono da Ancona.
Una doccia fredda per gli operatori economici che da anni aspettavano la ferrovia fino al porto. «In virtù della Zes», afferma il direttore di AssoVasto Giuseppe La Rana, che dovrebbe dare maggiore dinamismo a tutta l’area di Punta Penna, è assolutamente necessario che la Regione renda realizzabile il progetto dell’ultimo miglio ferroviario. L’economia del Vastese ruota attorno al porto».
La notizia della bocciatura della strada ferrata in porto è beffa per la città. L’amministrazione comunale, nei mesi scorsi, aveva annunciato il varo del progetto Stazione Porto di Vasto-Banchina Porto di Punta Penna. Un progetto inserito nel programma quadriennale degli interventi da realizzare anche lungo la dorsale adriatica. L’ultimo miglio richiederebbe un investimento di 15 milioni per la realizzazione di un binario che dalla stazione ferroviaria Porto di Vasto consentirebbe di raggiungere le banchine del bacino portuale. Un’opera attesa dalle tante aziende insediate nelle diverse aree industriali della provincia di Chieti e del vicino Molise, che utilizzano o hanno intenzione di utilizzare lo scalo portuale per il movimento delle merci.
«L’ultimo miglio», dichiara il sindaco Francesco Menna, «è atteso soprattutto dalla Pilkington, dalla Denso e dalla Sevel di Val di Sangro che già oggi carica dalle banchine del porto di Punta Penna i furgoni prodotti e destinati ai mercati del Nord Europa e dell’Asia. Nel corso degli incontri a Bari con l’ingegnere Roberto Laghezza, responsabile della direzione commerciale, sviluppo e commercializzazione territoriale Centro Sud Adriatica di Rfi, c’è sempre stata disponibilità alla concretizzazione del progetto. Occorrono tuttavia fondi regionali per l’allargamento e adeguamento della banchina dei pescatori. Non si può mettere a rischio l’incolumità della marineria». La realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario, tante volta promessa, resta una chimera. A meno che la Regione non decida di reperire i fondi necessari all’adeguamento della banchina. Sarebbe una strenna di Natale.
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