L’ultimo saluto a Mazzetti «Ha fatto la storia di Vasto»

Folla commossa nella chiesa di San Marco per i funerali del mediano biancorosso Presenti i vecchi compagni di squadra, Sebastiani e Gravina della Lega calcio
VASTO . Il freddo pungente e la nebbia non hanno impedito a centinaia di persone di seguire, ieri pomeriggio, il funerale di Guido Mazzetti, imprenditore della ristorazione e gloria del calcio, scomparso lunedì a soli 67 anni. La chiesa di San Marco Evangelista non riesce a contenere il fiume di amici, parenti, atleti e industriali che lo hanno conosciuto e hanno voluto salutarlo per l’ultima volta. La bara fasciata con le maglie che lui amava tanto, quella giallo-blu del Modena e quella biancorossa della Pro Vasto, viene portata sull’altare a spalla. Nelle prime file, accanto alle istituzioni cittadine, prende posto Daniele Sebastiani, il presidente del Pescara Calcio. Vicino a lui un altro grande presidente della Lega calcio, Gabriele Gravina, e poi Fabiani e le vecchie glorie biancorosse, Lovecchio, Anzivino, De Foglio, Savastio, Natalini, Pomponio. Commosso l’ex presidente biancorosso Gabriele Tumini e l’ex arbitro Gianni Castaldi. A celebrare il rito funebre è don Antonio Levita insieme al parroco di San Marco, don Nicola Fioriti, e quello di San Paolo, don Gianni Sciorra. «Per chi come me ha conosciuto Guido, sa bene che ha fatto e farà sempre parte della storia di questa città», dice don Antonio, «so bene quante sono le persone che gli hanno voluto e gli vorranno sempre bene». Guido Mazzetti, delegato della Lega calcio di serie A e B, iniziò la su carriera nel Modena. Dopo due anni in serie B arrivò a Vasto e indossò la maglia biancorossa della Pro-Vasto che giocava in serie C. Nella città istoniense trovò l’amore e avviò la sua attività di ristorazione, Villa Vignola. «Era una persona che amava fare le cose per bene e che ha sempre dato il massimo per non deludere», ricordano in chiesa alcuni colleghi. La famiglia -la mamma Silvana, la moglie Anna Maria e i figli Manuela e Andrea- ha fatto decorare la bara con fiori biancorossi. Così pure le corone ai lati della porta della chiesa. Al termine della funzione, quando la bara esce dalla chiesa, ad accompagnarla è un lunghissimo applauso, a dimostrazione del grande affetto che l’intera città ha sempre avuto per un uomo che nonostante i successi è sempre rimasto umile.
«Un uomo», aggiunge il celebrante, «che non si è mai lamentato neppure negli ultimi attimi di vita ed ha sempre conservato la grande riservatezza che ha contraddistinto la sua vita». Dopo la funzione la salma viene accompagnata per l’ultimo viaggio al cimitero di Vasto, dove viene tumulata. Anche il sindaco Francesco Menna non trattiene la commozione e il dispiacere. «Guido Mazzetti è stato una gran bella persona. Impossibile non essere rammaricati per la sua dipartita», commenta il primo cittadino. (p.c.)
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