L’Usb protesta contro i tagli: no alla vendita della farmacia

CHIETI. Protesta contro la vendita della farmacia comunale di Filippone decisa dall’amministrazione Di Primio per fare cassa. A scendere in strada, consegnando duemila volantini ai cittadini proprio...
CHIETI. Protesta contro la vendita della farmacia comunale di Filippone decisa dall’amministrazione Di Primio per fare cassa. A scendere in strada, consegnando duemila volantini ai cittadini proprio davanti alla farmacia, sono stati i rappresentanti dell’Usb (Unione sindacale di base). Questo il testo del volantino: «L’amministrazione, per coprire i debiti da essa stessa prodotti con la pessima gestione della città, ha deciso: di vendere una farmacia comunale; privatizzare i 4 asili nido comunali; tagliare del 15% i servizi sociali (anziani, disabili, non autosufficienti); eliminare gli scuolabus; trasformare la Chieti Solidale in una srl a fini di lucro». L’Usb lancia l’appello ai cittadini affinché partecipino al consiglio comunale che dovrà ratificare le scelte della giunta.
«Ribadiamo», dice Silvio Di Primio, «la nostra contrarietà a questi provvedimenti sia dal punto di vista sindacale che sociale con le innumerevoli ricadute negative sulla popolazione, specie per le fasce più deboli e con le famiglie che subiranno notevoli disagi. Infatti, dei circa 9 milioni di riduzione del bilancio previsionale 2018 circa 3 milioni, fra minori uscite e ricavi da vendite, vengono dal settore sociale: oltre 1,3 milione dalla vendita di una farmacia, oltre un milione dalla cessione degli asili nido, oltre 300 mila euro, a regime, dalla riduzione del 15% dei servizi sociali gestiti dalla Chieti Solidale e, inoltre, la soppressione degli scuolabus». Secondo l’Usb, «una misura così aspra che, contrariamente a quanto affermato dalla giunta, non trova riscontro in alcun altro Comune d’Italia».

