La Asl: «All’ospedale interventi garantiti»

27 Luglio 2021

La polemica sulle sale operatorie chiuse, l’azienda assicura: non c’è personale, patto con Lanciano

VASTO. La chiusura delle sale operatorie a causa della carenza di medici anestesisti-rianimatori resta al centro della polemica. Dopo l’intervento del sindaco, Francesco Menna e del consigliere regionale M5S Pietro Smargiassi che hanno chiesto alla Regione di trovare una soluzione, interviene l’azienda sanitaria. «Il problema», ricorda la Asl in una nota, «si ripresenta in maniera dirompente soprattutto in questo periodo perché si aggiunge la necessità di garantire almeno in parte le ferie arretrate dopo mesi di super lavoro dovuto anche alla pandemia Covid 19. È inoltre aggravata dal formarsi di un collo di bottiglia per numerose altre condizioni che impattano sulla risposta ai bisogni di salute, tipo l’attività di ricovero non procrastinabile, le richieste aumentate in questa fase di diminuita pressione pandemica, le patologie acute, e la chirurgia elettiva benigna che deve comunque essere soddisfatta dopo il blocco per la pandemia. Una soluzione purtroppo nell’immediato non esiste», afferma la Asl, «abbiamo già arruolato tutti i medici specialisti e specializzandi a disposizione. La continua cooperazione con il professor Salvatore Maggiore, direttore della Scuola di specializzazione in anestesia e rianimazione dell’università di Chieti, ha permesso più volte di trovare soluzioni per l’azienda. Tutti i responsabili dei reparti, Albanese, Di Laudo e Croce stanno cercando insieme alla direzione decisioni utili per garantire gli slot operatori. Nel presidio ospedaliero di Vasto», promette l’azienda sanitaria, «saranno garantite le attività chirurgiche in sicurezza, tenuto conto delle priorità, dei pazienti oncologici e delle emergenze-urgenze. Come già avvenuto in un passato recente, sarà garantito il supporto degli specializzandi al presidio ospedaliero di Vasto e sarà altresì assicurata la collaborazione con il rapporto di Lanciano».
Angela Pennetta, candidata sindaco della lista Arcobaleno, stigmatizza il comportamento della Regione: «Dalla Regione», annota Pennetta, «leggiamo note ufficiali di giubilo sul disegno della prossima riorganizzazione delle rete ospedaliera. Nei fatti assistiamo al progressivo impoverimento dei servizi essenziali nella nostra città. L’ospedale di Vasto è un presidio di importanza centrale per un territorio ampio, non solo abruzzese. L’ospedale, attraverso una seria politica di accordi di confine, può diventare essenziale anche in una collaborazione, ormai non più procrastinabile, con la sanità del Molise e della Puglia. Sapere che nel nostro ospedale non ci sono anestesisti dà la misura di tutte le contraddizioni nel campo della giunta regionale guidata da Marsilio. La sanità non è merce da campagna elettorale. Basta promesse di reparti mirabolanti, uno per tutti, l’emodinamica. Di prime pietre del nuovo ospedale, del resto, ne abbiamo viste tante, tutte mai posate». (p.c.)