La Asl assume 30 medici per isolare i casi sospetti

27 Ottobre 2020

Già nei prossimi giorni andranno a rinforzare il Dipartimento di prevenzione Ricostruiranno la mappa dei contatti avuti dai positivi. Ecco tutti i numeri

CHIETI. La Asl Lanciano Vasto Chieti assume 30 medici per ricostruire la mappa dei contatti avuti dai casi positivi di coronavirus. Andranno a rinforzare il Dipartimento di prevenzione, ovvero la prima linea della lotta al Covid-19. Perché questi professionisti lavorano fino a 12 ore al giorno per fermare la diffusione del contagio isolando le persone a rischio.
In 20 sono stati già individuati dopo la scadenza del bando al quale hanno risposto 233 candidati tra medici, medici specializzati e medici specializzandi: prenderanno servizio a breve, perché il direttore generale Thomas Schael ha ordinato di «procedere con urgenza al conferimento degli incarichi per la durata di sei mesi». L’investimento è di 311mila euro. Nei prossimi giorni sono previste altre dieci assunzioni.
Ma come si svolge il lavoro di chi, quotidianamente, indaga sui contatti dei contagiati? Nel momento in cui arriva la comunicazione di un nuovo caso di coronavirus, il gruppo di lavoro guidato dal direttore Giuseppe Torzi con i medici Rosa Maria Di Nunzio, Arturo Di Girolamo e Donatella Belfatto inizia l’indagine epidemiologica. Tradotto: il rintraccio di tutte le persone che hanno avuto contatti stretti (ad esempio un incontro di almeno 15 minuti senza rispettare il metro di distanza) con il paziente positivo nei due giorni precedenti all’insorgenza dei sintomi o all’esecuzione del tampone. Tanto per rendere l’idea, per un singolo caso di positività si arriva anche a contattare un’intera scolaresca. Le persone in quarantena vengono controllate due volte al giorno attraverso il servizio “recall”, un sistema automatico che permette loro, rispondendo ad alcune semplici domande, di comunicare il proprio stato di salute, possibili sintomi e temperatura corporea, nonché l’eventuale necessità di essere richiamati da un medico del Servizio igiene e sanità pubblica. Le persone in quarantena sono circa 900.
Il Dipartimento di prevenzione si occupa anche della gestione dei pazienti positivi in isolamento domiciliare, attualmente circa 400: anche loro vengono contattati una volta al giorno.
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