La Asl ci ripensa: «Sì al trasporto dei malati»

28 Novembre 2015

Dopo le proteste l’azienda fa retromarcia con una nota del direttore Flacco E sugli arretrati alle cooperative precisa: tempi lunghi ma pagheremo tutti

LANCIANO. La Asl fa marcia indietro e riattiva il trasporto dei malati di tumore. L’azienda sanitaria corre ai ripari dopo le proteste dei pazienti oncologici frentani cui, mercoledì scorso, è stato tagliato di netto il servizio di trasporto verso gli ospedali di Chieti e Campobasso dove effettuano le terapie. È di ieri la nota del direttore generale Pasquale Flacco che autorizza sì la prosecuzione del trasporto, ma «esclusivamente per i pazienti che alla data odierna usufruiscono di detto servizio» e, comunque, «fino e non oltre» il completamento del ciclo di cure. Flacco ribadisce «la necessità di rivedere quella che a Lanciano è una pratica consolidata da anni, pur in assenza di una normativa che legittimi tale servizio. Ma il rispetto delle regole impone al Servizio sanitario pubblico anche il farsi carico dei problemi dei malati, specie i più vulnerabili». Per il presidente della commissione di vigilanza, Mauro Febbo, quella della Asl è una «retromarcia vergognosa. È scandaloso che prima si nega il servizio, poi lo si ripristina in fretta e furia precisando che sarà garantito fino alla fine delle terapie per i pazienti che attualmente beneficiano del trasporto. E per il futuro? Cosa sarà degli altri pazienti oncologici?», chiede Febbo, «siamo di fronte a un altro caso di macelleria sociale che va a colpire le categorie più deboli in barba alle promesse di D’Alfonso». Concetto simile espresso anche da Sara Marcozzi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che ha presentato un’interpellanza sul caso: «È sconcertante assistere alla macelleria sociale che il governo regionale sta portando avanti nella sanità.La Asl Lanciano-Vasto-Chieti, che è ancora senza direttore generale, ha tagliato il servizio trasporto in barba alle leggi vigenti, al diritto alla salute e al dovere morale che una Regione dovrebbe avere nei confronti dei più deboli. Chiediamo alla giunta di fare chiarezza». Alla ripresa del servizio hanno contribuito anche le sollecitazioni del capo dipartimento della radioterapia di Chieti, Domenico Genovesi, che ha inviato alla Asl l’elenco dei pazienti che si recano in Molise per le cure perché a Chieti le liste di attesa sono lunghe. Pazienti che «devono obbligatoriamente continuare le terapie», sottolinea Genovesi, «tramite mezzo messo a disposizione dalla Asl perché la discontinuità di cura radiante può influenzare negativamente il risultato finale».

FATTURE SERVIZIO 118. «I pagamenti sono in corso e tutte le fatture restanti che non sono oggetto di contenzioso saranno interamente saldate». Dal direttore generale arrivano rassicurazioni anche alle cooperative (Croce Gialla, Croce Rossa e Val Trigno) che gestiscono i servizi di trasporto, in primis quello del 118, e che hanno denunciato di vantare crediti per centinaia di migliaia di euro. «I tempi lunghi nei pagamenti sono legati a una minuziosa attività di controllo tra i contratti stipulati con le ditte e le fatturazioni emesse», spiega Flacco, «non c’è nessuna volontà di danneggiare alcuno. Se siamo scrupolosi sotto questo profilo, non può esserci addebitata come una colpa. E proprio questo è il profilo tenuto da Tiziana Spadaccini, la dirigente ingiustamente criminalizzata. Perciò, pur nel rispetto dei problemi di ciascuno, invito tutti a moderare i toni».

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