La Asl ferma le dosi AstraZeneca e rivede tutto il piano vaccinale

13 Giugno 2021

L’azienda sanitaria provinciale si adegua alle ultime decisioni del Comitato tecnico scientifico Già tutti prenotati i posti aggiuntivi sulla piattaforma Poste per la fascia di età da 12 a 69 anni  

CHIETI. Anche la Asl Lanciano Vasto Chieti fa marcia indietro su AstraZeneca. L’azienda sanitaria locale è costretta a rimodulare in corsa il proprio piano vaccinale anti-Covid alla luce delle ultime decisioni del Comitato tecnico scientifico (Cts). Dopo il caso della 18enne morta a Genova e i dubbi sollevati da diversi scienziati a livello nazionale, il ministero della Salute ha aggiornato le raccomandazioni relative all'utilizzo del farmaco dell'azienda anglo-svedese, già modificate tre volte dall'inizio dell'anno, e la Asl teatina a sua volta si è adeguata.
In tutti i punti vaccinali è stata pertanto sospesa la somministrazione del vaccino AstraZeneca per tutte le prime dosi, per le quali invece vengono utilizzati i vaccini Pfizer e Johnson & Johnson. Per quanto riguarda invece i richiami delle prime dosi già somministrate con AstraZeneca, saranno impiegati i vaccini Moderna per gli under 60, mentre sarà confermato AstraZeneca per gli over 60, sempre nel rispetto delle recenti indicazioni del Comitato tecnico scientifico.
Intanto sono stati già tutti prenotati i posti aggiuntivi sulla piattaforma Poste, per la fascia di età tra i 12 e i 69 anni, che la Asl ha messo a disposizione fino a fine giugno. Per accrescere l’offerta vaccinale, la Asl aveva infatti messo a disposizione 3mila posti in più da prenotare sulla piattaforma Poste, riservati alle persone in età compresa tra 12 e 69 anni.
Intanto prosegue anche la vaccinazione nei paesi al di sotto dei 500 abitanti in collaborazione con Esercito e Arma de carabinieri. Pennapiedimonte, Casteguidone, San Giovanni Lipioni, Dogliola, Tufillo, Guilmi e Fraine, sono già comuni interamente Covid-free. La lista continua con Rosello, Borrello e Roio del Sangro, poi con Taranta Peligna, Colledimacine e Lettopalena, poi con Colledimezzo, Monteferrante e Pietraferrazzana; a seguire con Montelapiano, Montebello sul Sangro e Pennadomo; poi Civitaluparella e Fallo; e infine Gamberale. Con quest’ultimo comune sarà terminata la vaccinazione a tappeto, dai 12 anni su, dei piccoli centri con meno di 500 abitanti. Il piano della Asl è di riservare lo stesso trattamento anche ai 10 comuni della provincia con meno di mille abitanti. Serve però l'okay della Regione. (a.i.)
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