La Asl in lutto: addio ad Antonelli

Lanciano. Morto a 59 anni uno degli infermieri di riferimento della sala operatoria
LANCIANO. All’ospedale Renzetti lo chiamavano tutti il "maestro". Nicola Antonelli, 59 anni, se ne è andato domenica in seguito di un brutto male che lo affliggeva ormai da diversi mesi. Infermiere da 40 anni, lavorava in sala operatoria ed era conosciuto per essere allo stesso tempo discreto, preciso e ligio al dovere, ma allo stesso tempo appassionato e sempre disponibile verso gli altri. L'appellativo di "maestro" lo si deve al suo carattere, ma soprattutto per essere stato un punto di riferimento per tutti i giovani infermieri che si avvicendavano al Renzetti sotto la sua supervisione, una colonna per tutti. Ha edotto negli anni generazioni di giovani dipendenti, sempre con i suoi modi garbati e di meticolosa professionalità.
Appassionatissimo della squadra del Lanciano che seguiva da anni, Nicola era benvoluto da tutti, sia in ambito lavorativo che fuori. Amava passeggiare con il suo cane carlino e lo si vedeva con lui in strada al mattino presto alle 5 prima di attaccare l'orario di lavoro. Altro grande amore della sua vita, oltre alla moglie Carmela, anch'essa impegnata al Renzetti come infermiera, erano i suoi figli Alessia e Andrea e i suoi nipotini gemelli di due anni, Alessandro e Sofia. «Il personale sanitario dell'unità operativa complessa di anestesia e rianimazione del Renzetti», lo ricordano i colleghi, «con il direttore, Daniela Albanese e il coordinatore Claudio Fabrizio, si stringe attorno alla famiglia Antonelli per la perdita dell'amico Nicola, professionista serio e discreto, da tempo riferimento per gli addetti alla sala operatoria, persona schiva, ma anche sensibile ed appassionata. Alla moglie Carmela, anch'essa operatrice in sala operatoria, che ha condiviso il dramma della malattia, stando sempre accanto al suo Nicola, ai figli e ai nipotini giunga il nostro abbraccio più affettuoso». (d.d.l.)
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