La Asl: «Niente soccorsi per i turisti»

Questa estate salta l’assistenza sanitaria ai villeggianti. Per loro garantita soltanto l’ambulanza dalle 10 alle 18
SAN SALVO. La notizia circolava da giorni e ieri è stata confermata. I tagli della Asl penalizzano ancora una volta il Vastese. Questa estate non verrà attivata la Medicina turistica sulle spiagge di San Salvo, Vasto, Casalbordino, Torino di Sangro, Fossacesia, Rocca San Giovanni, San Vito, Ortona e Francavilla e nelle località di Pizzoferrato e Bomba. Non sarà garantito il servizio di assistenza di medicina generale turistica di urgenza. «Con una nota il direttore sanitario aziendale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Pasquale Flacco, è stato comunicato che non sarà attivato il servizio estivo a cui potevano far riferimento i turisti in tutto il territorio provinciale», conferma il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, stigmatizzando la decisione dei vertici Asl. «È un provvedimendo inaccettabile», dichiara il primo cittadino, «che colpisce indirettamente il turismo nella nostra città e che rappresenta l’ennesimo ed evidente arretramento della sanità nel nostro territorio. Da decenni nel palazzetto in via Magellano i turisti, i villeggianti o i residenti che si sentivano male potevano usufruire del servizio di emergenza del cosiddetto Pronto soccorso estivo. Con una decisione unilaterale, e senza aver coinvolto le amministrazioni comunali, è stato deciso che non ci sarà più nessuna assistenza medica di prima emergenza ma è garantita solo dalle 10 alle 18 la presenza di un’ambulanza per i mesi di luglio e agosto».
Il territorio vastese confida in un intervento anche del sindaco di Vasto, Luciano Lapenna e dei colleghi di Casalbordino e Torino di Sangro, Remo Bello e Silvana Priori, a supporto dell’intervento di Magnacca.
Lo scorso anno si sono registrate medie di 39 interventi al giorno. Migliaia in tre mesi le richieste di aiuto agli operatori della Medicina turistica da parte di una utenza formata da 100mila persone. Altrettante le prestazioni, dalle semplici medicazioni, alle patologie più gravi, con picchi ulteriori nei fine settimana.
«I turisti che affollano le spiagge del Chietino hanno diritto all’assistenza medica», insiste il sindaco Magnacca. Il servizio di medicina turistica rivolto agli assistiti non residenti, oltretutto, evitava un surplus di lavoro ai medici e gli operatori del Pronto soccorso e del 118.
Cittadini, operatori turistici e gli stessi Comuni sperano in un intervento della Regione e dei parlamentari del Vastese, Maria Amato (Pd) e Gianluca Castaldi (M5S). «Nel Chietino esistiamo anche noi», è lo slogan che accompagna l’annuncio della nuova protesta.
Paola Calvano
©RIPRODUZIONE RISERVATA

