La Asl taglia il personale ausiliario del 50%

La denuncia di Taglieri (M5S): «Ore di lavoro dimezzate». Filcams Cgil pronta allo stato di agitazione
CHIETI . «Taglio del 50% delle ore di lavoro al personale ausiliario degli ospedali Asl e carenza di farmaci soprattutto per pazienti oncologici: la sanità abruzzese è in costante emergenza e le azioni adottate da Regione e direzioni Asl per recuperare i debiti fatti sono totalmente inadatte». L’affermazione è del consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S) che ha raccolto le proteste dei lavoratori ausiliari, addetti al facchinaggio cioè impegnati nelle farmacie ospedaliere, nella consegna provette e in altre attività fondamentali di molti reparti e le proteste dei pazienti oncologi e degli stomizzati che non riescono ad avere le medicine nelle farmacie ospedaliere. «Sono all’ordine del giorno le segnalazioni per la carenza di farmaci, soprattutto per pazienti oncologici, ma non solo», spiega Taglieri, «le farmacie non riescono a soddisfare le tante richieste, invitano i cittadini a provvedere altrimenti: la conseguenza è che, se non si hanno soldi per acquistare ciò di cui si ha bisogno, si rischia di rinunciare alle cure».
Al dramma dei pazienti oncologici si aggiunge quello del personale ausiliario, indispensabile per portare avanti lavori di magazzino, di consegne e trasposto, di organizzazione di spazi per gli ambienti di dialisi e per servizi di farmacia: la Asl dimezza le loro ore lavorative. «Una mannaia», dice Taglieri, «una rimodulazione adottata per fare fronte al buco economico creato nella sanità ma che arriva senza alcun confronto tra le parti e che, di certo, non può considerarsi valida o soddisfacente. Il personale, che da anni lavora nei presidi, non può subire questi tagli che graverebbero pesantemente sulla loro attività oltre che sui servizi che forniscono all’utenza».
Un colpo che porta il personale ausiliario ad aprire lo stato di agitazione supportato dalla Filcams-Cgil di Chieti. «Il servizio di facchinaggio affidato alla società Dussmann Service e da questa in subappalto alla cooperativa Auriga doveva continuare fino al 2025», spiegano i sindacati, «ma giovedì la direzione Asl ha comunicato alle aziende la drastica decisione di tagliare quasi il 50% delle ore di lavoro per i circa 70 lavoratori impiegati. Nelle scorse settimane era stato richiesto alle aziende e alla direzione Asl un incontro, viste le voci di possibili tagli, ma non è stata ricevuta nessuna risposta. Da ieri, però, la volontà della Asl è chiara: tagliare drasticamente una serie di attività molto importanti per garantire una puntuale e corretta assistenza all’interno di un servizio sanitario già fortemente provato. E per questi lavoratori, tutti part time, che da anni prestano servizio negli ospedali, le conseguenze sul reddito e sull’occupazione saranno pesantissime». Da qui lo stato di agitazione e la richiesta da parte dei sindacati di un incontro urgente con il direttore generale Thomas Schael.

