La bagarre per le liste nel centrosinistra

4 Febbraio 2015

La decisione di Febo sull’assegnazione degli assessorati diventa un caso, spunta lo scoglio quote rosa

CHIETI. Sei liste pronte e altre due in allestimento ma scoppia la grana del premio elettorale per l’ingresso in giunta che potrebbe assottigliare di molto l’elenco dei pretendenti ad una poltrona di palazzo d’Achille. Il centrosinistra scalda i motori in vista delle elezioni di maggio ma nella coalizione è già alta la tensione tra le civiche. Preoccupate dalla decisione del candidato sindaco Luigi Febo di dare, in caso di vittoria, un assessorato ogni due consiglieri eletti nelle varie liste pronte a scendere in campo con la casacca del centrosinistra.

É chiaro che il metodo elettorale scelto da Febo, identico a quello utilizzato da Di Primio nelle ultime elezioni comunali, scontenta, e non poco, alcuni volti noti della politica teatina che temono di spendersi in prima persona per poi raccogliere le briciole una volta eletti. Questo perché il numero di consiglieri passerà dagli attuali 40 a 30 con l’assemblea cittadina che si dividerà tra 19 consiglieri di maggioranza, a cui va aggiunto il futuro sindaco, e 13 consiglieri di minoranza.

É chiaro che non sarà facile far eleggere due consiglieri per ogni lista presentata. Da qui le rimostranze dell’esercito delle civiche che supporterà la candidatura a sindaco di Febo. Il quale, ad oggi, può contare di sicuro sulla civica Chieti per Chieti, sigla che ha rappresentato Febo in questo mandato elettorale trascorso tra le fila dell’opposizione, e sulla lista del Pd. Che, proprio ieri sera, ha riunito la direzione del partito per fare la conta dei candidati.

Nella costituenda lista del Pd ci saranno, di certo, i consiglieri uscenti Alessio Di Iorio, Gabriele Salvatore, Enrico Iacobitti, Filippo Di Giovanni e, con ogni probabilità, Francesco Ricci e Renato Di Salvatore. In dubbio il renziano Alessandro Marzoli il quale potrebbe dar vita ad una lista civica tutta sua per ottenere un assessorato nel caso di vittoria del centrosinistra. Ma la volontà di Febo di far scattare l’assessorato solo con l’elezione di due consiglieri per lista sta frenando lo slancio di Marzoli, e non solo il suo.

Tra coloro che son sospesi, infatti, c’è Alessandro Giardinelli con una lista pronta in tasca. Qualora, però, Febo non tornerà sui propri passi la lista verrà cestinata e Giardinelli, a quel punto, potrebbe ritrovarsi addirittura nella lista del Pd al pari di Marzoli. Chi va avanti dritto per la sua strada è Gianni Di Labio, del Popolo di Chieti, che sta mettendo in piedi una lista civica “pesante” con professionisti e politici navigati della vallata che fanno capo al consigliere provinciale Paolo Sablone.

Altra lista in via di chiusura è quella dell’Idv che vede sempre in prima fila il combattivo Bassam El Zohbi.

A caccia di adesioni anche Alberto Chiavaroli con il suo Centro Democratico che darà vita ad una lista propria al pari di Gianni Di Paolo che scenderà in campo con la civica “Chieti domani.” Beghe interne a parte, un altro scoglio da superare è quello delle cosiddette “quote rose” con il 30% dei componenti delle liste presentate, tutte con un minimo di 20 nominativi ed un massimo di 32 candidati, che dovrà essere donna. (j.o.)

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