La battaglia: così Ortona divenne la Stalingrado d’Italia

ORTONA . Ieri la ricorrenza della fine della battaglia di Ortona, combattuta durante la campagna d’Italia della Seconda guerra mondiale tra il 20 e il 28 dicembre 1943 lungo la cosiddetta Linea...
ORTONA . Ieri la ricorrenza della fine della battaglia di Ortona, combattuta durante la campagna d’Italia della Seconda guerra mondiale tra il 20 e il 28 dicembre 1943 lungo la cosiddetta Linea Gustav. Lo scontro avvenne nell’ambito della campagna del fiume Moro e vide protagoniste le truppe Alleate della prima divisione canadese contro quelle tedesche.
Gli scontri furono così accaniti al punto che il New York Times parlò di tedeschi che «stanno cercando, per qualche oscura ragione, di ripetere una Stalingrado in miniatura nella sfortunata Ortona». I morti furono tantissimi, si contano circa 1.300 vittime civili.
Oggi diverse sono le opere commemorative di questi avvenimenti. Nel 1945 fu costruito in contrada San Donato il cimitero militare canadese del fiume Moro, per ospitare non solo i caduti canadesi ma anche inglesi e di altri Stati d’Europa. E poi c’è il museo della Battaglia, uno straordinario luogo di testimonianze ed archivi storici sul passato di Ortona.
Il sacrificio dei canadesi per liberare Ortona viene onorato anche con una piazza a loro dedicata, l’ex piazza Plebiscito, oggi degli Eroi canadesi, dove proprio in questi giorni si stanno ultimando i lavori che porteranno ad una nuova veste di questa area nel pieno centro della città. Così Ortona non dimentica la sua storia e la tramanda alle future generazioni. (a.s.)

