La beffa arriva in 3d: la Regione boccia il progetto lancianese

2 Luglio 2014

Lo sfogo di tre giovani architetti: niente finanziamenti per la stampante del futuro, vincono solo le trattorie

LANCIANO. Sì ai finanziamenti per trattorie e noleggio di quad, no per la stampante tridimensionale. L’innovativo progetto di tre giovani architetti abruzzesi, due di Lanciano e uno di Montesilvano, è rimasto escluso dai contributi del bando “Goal” della Regione, per la promozione di nuove attività imprenditoriali per giovani tra i 18 e i 35 anni.

Seppure l’innovazione e la tecnologia giocavano un ruolo importante per stilare la graduatoria delle aziende partecipanti, la “3DItaly”, che a marzo ha aperto un negozio a Pescara, ha visto sfumare il finanziamento di 21.300 euro (il progetto è stato comunque considerato finanziabile) per una quarantina di punti. A non convincere i fratelli Matteo e Mirko Battistella, di Lanciano, e il socio Marco De Petris, di Montesilvano, è il fatto che a scavalcare in graduatoria i tre architetti col pallino per la tridimensionalità sono stati progetti che di innovativo sembrano non avere molto: locande e bed&breakfast, un noleggio pista per quad, un centro pilates e un negozio di vendita e riparazione di biciclette, solo per dirne alcuni.

Nonostante la loro attività fosse vincente dal punto di vista dell’innovazione, a dicembre i tre giovani imprenditori avevano preparato i documenti per il bando con scrupolo, avvalendosi della consulenza di un commercialista per presentare strategia di mercato e piano economico. «Proprio per quanto riguarda idea imprenditoriale, mercato e strategia commerciale, abbiamo ottenuto punteggi più bassi, ad esempio, di una trattoria», dice Mirko Battistella, responsabile area marketing della società, «eppure con una stampante 3D si può creare qualsiasi oggetto, dal cibo alle protesi sanitarie, e con materiali ecologici».

La società è stata contattata da ingegneri biomedici per realizzare un guanto tutore per sostituire il gesso che non fa traspirare la pelle, e che sia bello da vedere, quasi un oggetto di design. La “3DItaly” promuove anche workshop formativi con ordini professionali e associazioni di categoria. I ragazzi hanno presentato istanza di riesame alla Regione, senza avere fortuna, e si preparano a ricorrere al Tar. «Nonostante il bando “Goal” sia esplicitamente incentrato su formazione, tecnologia e innovazione, sembra che tali aspetti non rientrino negli interessi della Regione», sottolinea Battistella, «in Abruzzo si preferisce finanziare le classiche attività culinarie, tralasciando le potenzialità della stampa 3D e delle porte che apre in qualsiasi campo di impiego: architettura, moda, ingegneria, design, scienza, formazione. Purtroppo queste porte la Regione ha scelto di tenerle chiuse».

Stefania Sorge