La borsa di studio per pagare il ricorso al Tar

1 Febbraio 2015

Concerto del gruppo “Venti chitarre”: i soldi vinti destinati alla battaglia contro lo stoccaggio del gas

LANCIANO. La musica può servire non solo a crescere, arricchire e abbellire il mondo, ma anche a impegnarsi per una causa ambientale. È quello che accade ogni volta che le “Venti chitarre”, guidate dal maestro e musicista Orlando Volpe, scendono in piazza. Dal 2008 ad oggi sono oltre quaranta i concerti che una ventina di ragazzi dai 9 ai 18 anni ha suonato in Abruzzo e in Italia dedicando al pubblico un messaggio in difesa dell’ambiente. Ed è talmente sentita la causa della tutela del territorio che alcuni ragazzi hanno destinato la loro borsa di studio, del valore di 500 euro, per la battaglia contro lo stoccaggio del gas a San Martino sulla Marrucina. Il “premio” deriva da un incentivo dell’associazione Fenaroli in favore dei musicisti giovani e consiste in poco più di 20 euro a testa. I ragazzi non ci hanno pensato su due volte: invece che una ricarica al telefonino hanno voluto partecipare alle spese per il ricorso al Tar della battaglia contro lo stoccaggio del gas. La borsa di studio sarà consegnata oggi, nel concerto gratuito di scena nella sala Mazzini alle 17,30, alla rappresentante del comitato “No stoccaggio del gas”, Mariapaola Di Sebastiano. Le “Venti chitarre” suoneranno brani dedicati a Pinocchio con musiche di Edoardo Bennato e Fiorenzo Carpi. «Non faccio che a seminare un’idea», spiega Volpe, «quando poi germoglia nel cuore dei ragazzi non posso che esserne fiero». Questi i ragazzi della battaglia ambientalista: Matteo Grazioso, Elisa Botolini, Maria Pia Carosella, Chiara Schipani, Simone Tieri, Elisa Sasso, Marta Cologni, Daniele Scazzariello, Alessandro Muscente, Piero Bonanni, William Oliveira, Giorgia Marrone, Carmine Bonanni, Filippo Susi, Alessandro De Laurentiis, Matteo Stante, Oscar Cunese, Matteo Pasquini, Lorenzo Mariani, Francesca Collini, Enrico Giannattasio.

Daria De Laurentiis

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