La buona sanità esiste: Elekta manda il cancro ko

Policlinico, inaugurato il nuovo acceleratore lineare di ultima generazione Genovesi: è un gioiello, ora il nostro sogno è acquistarne uno che curi i bambini
CHIETI. Radioterapia all’avanguardia all’ospedale “SS. Annunziata” grazie a “Elekta Synergy Agility”, acceleratore lineare di ultima generazione in attività da qualche giorno nel reparto diretto dal professor Domenico Genovesi. «Abbiamo un autentico gioiello tecnologico, attivato a tempo di record in poco più di cinque mesi» ha detto Genovesi illustrando la nuova macchina da 3 milioni di euro per la cura dei tumori solidi alla cerimonia d’inaugurazione, cui hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, il manager Asl, Francesco Zavattaro, il sindaco, Umberto Di Primio, il rettore dell’università “d’Annunzio”, Carmine Di Ilio, l’ex direttore della Radioterapia, Giampiero Ausili Céfaro, l’arcivescovo di Chieti Vasto, Bruno Forte, e il presidente della onlus “Il Tratturo: una strada per la vita”, Mario Di Nisio, che da tempo raccoglie fondi a sostegno del reparto teatino di radioterapia. La nuova apparecchiatura permette trattamenti molto selettivi, in grado di risparmiare al massimo i tessuti sani e di irradiare solo quelli tumorali, riducendo in questo modo anche gli effetti collaterali della radioterapia. «Questa macchina», ha spiegato Genovesi, «agisce con una precisione chirurgica. Si tratta senza dubbio della migliore offerta tecnologica che abbiamo sul mercato».
Il centro radioterapico teatino, aperto nel 1972, è il primo attivato in tutto il centrosud Italia. Le patologie maggiormente trattate sono a larga prevalenza i tumori della mammella e della prostata. Seguono quelli del colon retto e dei polmoni. Ma il nuovo acceleratore lineare ancora non basta. Se infatti la sua presenza assicura l’alta qualità della prestazione sanitaria, non serve però a ridurre le liste d’attesa. “Elekta”, infatti, ha preso il posto del più vecchio dei due acceleratori in funzione e dunque sono ancora solo due gli acceleratori del SS. Annunziata. Troppo pochi per smaltire la domanda di trattamento radioterapico. L’ospedale teatino, utilizzando due acceleratori lineari, cura circa 900 pazienti l’anno, la domanda è, invece, di circa 1.400 trattamenti. Sia la Asl che la Regione, hanno confermato Zavattaro e Paolucci, stanno programmando l’arrivo di un terzo acceleratore lineare, sempre al costo di 3 milioni di euro. «Ma noi abbiamo ancora un sogno», ha detto Genovesi, «un quarto acceleratore lineare destinato alla cura dei bambini malati di cancro». L’Abruzzo e l’Italia centromeridionale non hanno un apparecchiatura del genere, ciò significa che i piccoli ammalati di tumore devono curarsi al Nord, come ha detto il direttore della Radioterapia dell’università di Torino, ospedale Le Molinette, Umberto Ricardi, intervenuto all’inaugurazione. «C’è già un progetto in essere», ha detto ancora Genovesi, «che prevede la realizzazione di due nuovi bunker proprio dietro a quelli che ospitano il vecchio e il nuovo acceleratore lineare».
Arianna Iannotti
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