La caldaia si rompe, scuola chiusa
Bimbi trasferiti in via Arniense e al Tricalle. Ma è già polemica
CHIETI. In classe con guanti e coperte. Si rompe la caldaia della scuola di via Masci (istituto comprensivo 2) e i bambini dell’asilo e delle elementari restano al freddo. Alla luce del fatto che, dopo i primi interventi, si è capito subito che il guasto è di quelli seri e che probabilmente sarebbe da rifare tutto l’impianto, il sindaco Diego Ferrara firma un’ordinanza di chiusura del plesso, sospendendo le attività didattiche fino a martedì prossimo e ordinando il trasferimento delle 11 classi, sei delle elementari e cinque dell’asilo, nelle due scuole primarie di Porta Sant’Anna, in via Arniense, e del Tricalle. «La decisione», fa sapere il sindaco, «è stata condivisa con la dirigente scolastica Simona Di Salvatore». Molti dei genitori avevano chiesto lo spostamento in altri plessi, come riferisce Paolo Petrongolo, padre di due piccoli alunni rimasti al freddo e portavoce di un gruppo di familiari: «Chiediamo delucidazioni da parte del Comune. Ci facciano sapere come sta davvero la situazione e, nel caso in cui l’intervento richieda molto tempo, chiediamo una immediata soluzione tampone. Sono pronto a interessare un avvocato per fare una lettera di richiesta danni, perché è ovvio che bambini così piccoli al freddo si ammaleranno, al di là dei guanti e delle coperte che insegnanti hanno consigliato di portare in aula». E mentre il sindaco cerca di risolvere la problematica, dall’opposizione il capogruppo di Forza Chieti Maurizio Costa non risparmia critiche alla maggioranza per la scuola senza riscaldamento: «Siamo di fronte a una situazione inaccettabile per la quale non possono pagare i bimbi. E poi si facessero una domanda sul perché questa città ogni anno perde così tanti abitanti». (a.i.)
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