La cava diventa discarica I residenti: ora la bonifica

Denuncia degli abitanti di Villa Carminello: da vent’anni in mezzo alla spazzatura L’appello al Comune: Pupillo faccia rimuovere la bomba ecologica vicina alle case
LANCIANO. È un’odissea che dura da oltre vent’anni quella di alcuni residenti di Villa Carminello costretti a convivere con una ex cava di sabbia e attività di movimentazione inerti che, nel tempo, è diventata una vera e propria discarica. In passato in tanti, tra vecchi e nuovi amministratori, si sono occupati di quella che è stata definita senza mezzi termini una bomba ambientale, ma dopo una serie di atti giudiziari, denunce e ricorsi e una battaglia legale durata anni, della ex cava di Villa Carminello nessuno sembra volersi più occupare. E le famiglie che abitano nella zona, a poche centinaia di metri dal popoloso quartiere di Santa Rita, sono preoccupate. «Tre famiglie, tre tumori», denuncia Rosa Carmelita, una residente del posto determinata ad avviare l0ennesima denuncia alle forze dell’ordine e alla Procura, «non può essere solo un caso. Qui per anni ci hanno buttato di tutto, dai rifiuti pericolosi come l’eternit, fino a mezzi ormai inutilizzati della ditta che prima aveva qui l’attività. Chiediamo al sindaco, in veste di massima autorità sanitaria della città e di medico, di avviare immediatamente una bonifica dell’ex cava».
Nei pressi dell’area, che sarebbe dovuta essere sottoposta per legge a ripristino ambientale dopo la cessazione delle attività, si legge un cartello che oggi suona come una beffa: «C’è scritto inizio lavori novembre 2017», prosegue la residente, «ma a parte una mezza giornata di lavori qui non si è visto più nessuno e non c’è una data che indica la fine dei lavori. Mi domando: di chi è la competenza di controllare che i lavori di ripristino siano stati effettivamente svolti? A chi spetta bonificare questa zona, verificare che tipo di rifiuti siano stati sepolti e mettere in sicurezza l’area? E perché nessuno finora ha fatto niente? Chi deve stabilire che i lavori si sono fatti o devono essere ancora svolti?. Sono molto delusa dalla politica vecchia e nuova», prosegue la donna, «nel 2011 l’allora candidato sindaco Mario Pupillo aveva parlato di bomba ambientale, oggi non ricorda più niente?».
Le famiglie della contrada sono esasperate dall’attesa di interventi che non sono mai arrivati e preoccupate del fatto che l’area sia potuta passare da zona agricola a zona per attività artigianali. «Mi sono occupato della vicenda quando ero consigliere comunale all’opposizione», dichiara l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, «e assieme ad altri consiglieri abbiamo bocciato quell’osservazione. Ad oggi l’area è rimasta così com’era, ovvero a destinazione agricola, tant’è che ad oggi non si è insediata alcuna attività produttiva». Ma i residenti incalzano: «A noi risulta che l’osservazione sia stata accolta e a seguito di un intervento della forestale (oggi carabinieri forestali) ci era stato detto che l’attività di campionamento per verificare il tipo di materiale utilizzato per il ripristino ambientale della cava poteva essere svolta gratuitamente dell’ufficio ambiente del Comune. Che cosa si aspetta ad agire?».

