La cerimonia del 25 aprile si farà ma solo via internet

21 Aprile 2020

La città medaglia d’oro al valor militare non rinuncia alla festa della Liberazione Annullata la manifestazione in ricordo del bombardamento di piazza Plebiscito 

LANCIANO. La deposizione di una corona di alloro al monumento ai Caduti e il messaggio del sindaco trasmessi in diretta sul web. Sarà celebrata così la ricorrenza del 25 aprile ai tempi del coronavirus. Lanciano, città medaglia d’oro al valor militare, non vuole rinunciare a celebrare la festa della Liberazione, che assume un significato ancor più simbolico durante questa pandemia che ha limitato le libertà individuali di ciascuno. La linea su cui si stanno muovendo il Comune e l’Anpi è quella di una cerimonia strettamente riservata al sindaco Mario Pupillo e a pochi rappresentanti delle forze dell’ordine. L’appuntamento dovrebbe essere per sabato alle 11 in piazza Plebiscito e per tutti gli altri sulla pagina Facebook del primo cittadino. «È un modo per far partecipare idealmente tutti i lancianesi e chi vuole», conferma il presidente del consiglio comunale, Leo Marongiu, «nel suo messaggio il sindaco attualizzerà il ricordo della liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista ai giorni nostri. In questo momento di privazioni, stiamo imparando a dare meno per scontati i valori e le libertà conquistate grazie alla Resistenza». L’emergenza coronavirus ha sospeso tutte le manifestazioni. Ieri ricorreva il 76° anniversario del bombardamento aereo di piazza Plebiscito ad opera dei nazisti. Per la prima volta dopo anni, alle 11.24 non c’è stata alcuna cerimonia alla lapide che ricorda i 35 civili e le centinaia di soldati alleati morti. «In questo momento tutte le celebrazioni hanno un tono ridotto ma questo non ci impedisce di ricordare», sottolinea Marongiu, «sono tragedie che nascono a causa di nazionalismi e di un’Europa divisa. Per uscire dalla crisi che viviamo oggi, la via non è tornare a quelle divisioni, ma chiedere una risposta più forte, più unita, più coesa e più solidale all’Europa stessa». Nel suo videomessaggio quotidiano il sindaco Pupillo ha commemorato le vittime e mostrato la bozza della pubblicazione sul 20 aprile 1944 che quest’anno sarebbe stata consegnata alle scolaresche. «L’abbiamo realizzata con la grafica di una rivista in carta patinata», spiega lo storico Mario Salvitti, che ha raccolto i racconti dei testimoni, «con foto storiche e un linguaggio semplice. Il coronavirus può sospendere l’aspetto esteriore della memoria, ma interiormente in ciascuno di noi rimane vivo il ricordo di quello che è accaduto, che va portato avanti per le nuove generazioni. A novembre», continua Salvitti, «sarebbe bello dedicare la commemorazione dei caduti della Grande Guerra a medici, infermieri e portaferiti che durante il primo conflitto mondiale operavano in circostanze terribili, e questo come omaggio ai medici e agli infermieri che sono oggi in prima linea contro il virus, sacrificando anche la loro vita».