La Cgil: «Così si penalizzano le famiglie»

Il sindacato denuncia: delibera zeppa di errori, al posto di Chieti spunta anche il Comune di Senago
CHIETI. «La giunta comunale opta per un modello di tagli lineari ai servizi alla persona smentendo i propri programmi elettorali che ribadivano che non sarebbero state toccate le risorse per il sociale». La Cgil si schiera così contro l’amministrazione Di Primio e appoggia la protesta dei genitori che contestano la privatizzazione degli asili nido e i tagli al sociale. «La delibera che ipoteca il futuro dei servizi alla persona a Chieti presenta anche grossolani errori», dice la segretaria regionale Paola Puglielli, «come quello a pagina 84 in cui c’è l’indicazione per “l’Asm Chieti Solidale di trasmissione del proprio bilancio e allegati al Comune di Senago”, ridente cittadina lombarda. In un’altra parte, nell’indicare la volontà dell’amministrazione di esercitare dopo l’esternalizzazione, una forma di controllo sulla qualità delle prestazione dei nidi sembra dimenticare che negli anni scorsi questa stessa giunta ha modificato la dotazione organica dell’ente tagliando, in perfetta violazione della legge regionale 76/2000, la figura del coordinatore pedagogico e l’ufficio Gestione nidi comunali non ha mai svolto azioni di controllo della qualità attraverso programmazione educativa e pedagogica dei nidi, attività invece garantita esclusivamente dal prezioso lavoro delle dipendenti, personale educativo e tecnico, di cui oggi si intende svendere professionalità e competenze».
La Cgil parla dello stop alle iscrizioni: «Aspetto inquietante sembrerebbe che siano state già bloccate le iscrizioni ai nidi comunali. Iniziativa che, se vera, confermerebbe scarsa attenzione per i bisogni delle famiglie e dei bambini. Per questo, aderiamo all’iniziativa del Comitato cittadino per la difesa dei servizi pubblici all’infanzia e alla persona, siamo al fianco dei dipendenti del Comune e della Chieti Solidale, dalla parte delle famiglie e dei cittadini che vedono ridotti gli spazi del servizio pubblico, solidali con quanti credono che sia necessario investire nelle azioni di cura, sostegno ed educazione che sono patrimonio dell’intera collettività».
La Cgil boccia il piano del Comune per fare cassa: «I tagli preannunciati sono ormai deliberati», dice Puglielli, «vengono ribaditi i tagli del 15% al sociale, la vendita di una delle farmacie comunali, la privatizzazione dei 4 nidi comunali con un taglio dei finanziamenti per questi servizi che da 1.536.013 euro per l’anno 2018 scendono a 1.121.100 per il 2019 e il 2020».
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