La città celebra gli eroi ottobrini: omaggio alla rivolta di 80 anni fa

30 Settembre 2023

Presentate le iniziative dedicate a chi perse la vita nell’insurrezione di Lanciano contro le truppe tedesche Paolini: «Appuntamento che ci dà grande onore». Cresce l’attesa per la banda dell’Arma dei carabinieri

LANCIANO. Sarà la banda dell'Arma dei carabinieri a dare lustro agli 80 anni della rivolta lancianese del 5 e 6 ottobre 1943. L’amministrazione comunale ha voluto dare particolare risalto alle celebrazioni per l’insurrezione di Lanciano contro le truppe tedesche, per cui diedero la vita 23 lancianesi, 11 morti in combattimento e 12 per rappresaglia. Le gesta di un gruppo di partigiani, che affrontarono i soldati della Wehrmacht, vennero esaltate anche dalle radio di Londra e New York. Ma nei libri di storia patria, l'impresa di quei giovani è ignorata. A distanza di 80 anni, con i ricordi che sbiadiscono giorno dopo giorno e i testimoni diretti che vengono meno, diventa fondamentale ricordare e tramandare la memoria alle giovani generazioni. Tramontata la speranza di avere come ospite d'onore il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l'amministrazione comunale spera nella presenza di qualche “governativo”, ministro (l'invito è stato rivolto a Matteo Piantedosi) o sottosegretario; invitate anche le altre città medaglia d'oro al valor militare.
Sicuramente ci sarà la banda dell'Arma dei carabinieri, composta in genere da 102 orchestrali. A Lanciano arriveranno 65 elementi, che si esibiranno il 5 ottobre, alle 18.30, nel concerto in cattedrale. Previsti sedie e maxi schermo in piazza Plebiscito per permettere a tutti di seguire l'evento. Il 5 mattina si inizierà con l’apposizione di targhe commemorative in largo D’Anniballe, in ricordo della partecipazione dei carabinieri alla rivolta, e al Parco delle memorie al monumento al Samudaripen di rom e sinti; alle 16.30 la messa celebrata dall’arcivescovo Emidio Cipollone nella cappella degli Eroi al cimitero e a chiudere, alle 19.30, la fiaccolata “Memoria per la pace”, a cura della sezione locale dell'Anpi “Trentino La Barba”.
La mattina del 6 la banda dell'Arma accompagnerà il tradizionale corteo da piazza Dellarciprete al monumento ai Martiri lancianesi. Per l'importante ricorrenza è stato allestito un programma denso e significativo di manifestazioni, che non si esaurirà nelle due giornate commemorative. L’amministrazione comunale ha voluto condividere il programma con scuole, associazioni ed istituzioni, fra cui l'Associazione nazionale partigiani. «L'Anpi nazionale ha scelto tre città simbolo in cui celebrare questa ricorrenza», dice il presidente provinciale Luigi Borrelli, «Matera, Napoli e Lanciano. Riteniamo che la rivolta lancianese non sia stata marginale nel movimento di Resistenza nazionale. In questo modo vogliamo mettere in risalto che anche in Italia meridionale c'è stata la Resistenza». Il 6 ottobre, alle 18 al teatro Fenaroli, l'Anpi organizzerà il convegno nazionale su “L’Abruzzo e il Molise protagonisti della lotta per la liberazione nazionale”. Nei giorni 3 e 4, l’associazione Them Romano presenterà il progetto europeo Romheritage. Anche la casa editrice Carabba darà il suo contributo con la graphic novel “Partigiano” di Ernesto Carbonetti (3 ottobre, ore 18). «A distanza di 80 anni dobbiamo porci il problema della divulgazione, del racconto alle giovani generazioni», nota il presidente Gianni Orecchioni. «Vogliamo celebrare degnamente questo evento storico che, nonostante il suo carattere tragico, ha reso onore e dignità alla popolazione lancianese, decorata con la medaglia d’oro al valor militare», sottolinea il sindaco Filippo Paolini, «il 5 e 6 ottobre è un momento di tutta la città, non solo di una parte. Le celebrazioni siano uno stimolo soprattutto per le nuove generazioni per continuare a riflettere, nei mesi a seguire, sui valori di libertà, solidarietà e sui diritti civili che caratterizzano e fortificano la nostra comunità».
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