La città piange Mercadante l’ingegnere-presidente

Titolare di una concessionaria di veicoli industriali, legò il suo nome al calcio Subentrò a Mazziotti centrando due promozioni. Domani i funerali alle 10,30
LANCIANO. Il calcio lancianese piange la scomparsa di un altro suo ex presidente. Si tratta dell’ingegner Stefano Mercadante deceduto ieri sera a 72 anni presso l’ospedale civile di Chieti, dov’era ricoverato da alcuni giorni per problemi di salute accusati la scorsa settimana in Egitto, dove stava trascorrendo un periodo di vacanza.
Titolare da tempo di una concessionaria di veicoli industriali, balzò agli onori delle cronache calcistiche locali agli inizi degli anni Novanta. Quando cioè, in seguito al fallimento, sotto la gestione di Oliviero Mazziotti, della prima squadra cittadina - appena retrocessa dalla serie C2 - si ritrovò di fatto ad ereditarne il ruolo, essendo proprietario dell’altro club calcistico locale, denominato “Lanciano 90” e militante nel campionato regionale di Promozione. Investito della nuova responsabilità, l’ingegnere non si tirò indietro, allestendo subito una squadra competitiva, affidata al tecnico Renzo Valbonesi. Sotto la cui guida i rossoneri ottennero subito la promozione in Eccellenza (davanti al Miglianico ed all’Atessa), aggiudicandosi anche la Coppa Mancini.
Dopo un anno di transizione ecco il bis, centrato sia pur grazie a un ripescaggio (sul campo, infatti, la rincorsa dei frentani si era fermata in occasione dei play off nazionali, persi per mano dei sardi dell’Iglesias), conquistato nella stagione ’94/’95, con Donato Anzivino allenatore. In Quinta serie, però, la squadra frentana resterà appena un anno, retrocedendo subito, e dopo un campionato costellato di polemiche e contestazioni che feriranno non poco l’ingegner Mercadante - che pure aveva speso ben 700 milioni di lire - creando di fatto i presupposti per la sua successiva uscita di scena attraverso la graduale cessione delle quote: il 50% delle quali passarono, nell’estate del ’96 a una cordata guidata dall’imprenditore Fernando Tonelli, sino all’addio definitivo, perfezionato nel maggio ’97, attraverso la vendita del restante pacchetto ad Ezio Angelucci, già presidente rossonero negli anni Ottanta.
Di Mercadante si ricordano i modi gentili e signorili e una spiccata propensione verso i giovani, alcuni dei quali ebbero una più che discreta carriera, come ad esempio l’esterno Davide Bombardini (protagonista in A nelle file di Roma, Atalanta e Bologna) o il bomber Luigi Carosella. «Un vero signore, generoso come pochi e sempre disponibile con chiunque avesse bisogno di una mano. Ci mancherà tantissimo, dal punto di vista sportivo e umano»: questo il ricordo dell’ex allenatore rossonero Leonardo Di Florio, a lui legato anche da vincoli di parentela. La salma, proveniente dall’ospedale teatino, sarà trasferita nella giornata di oggi a Lanciano, nell’obitorio dell’ospedale Renzetti, mentre i funerali saranno celebrati domani alle 10,30, presso parrocchia di San Pietro.
Stefano De Cristofaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

