La città conta i danni Le emergenze sono strade e smottamenti

27 Giugno 2018

Al via i lavori per chiudere le buche ora diventate voragini Verna: per sistemare la viabilità servono 450mila euro

LANCIANO. Continua la conta dei danni del nubifragio che ha colpito la città venerdì scorso. Ad avere la peggio la viabilità, con strade e marciapiedi colabrodo che necessitano di circa 450.000 euro di lavori. E aumentano i controlli dei tecnici comunali per l’allerta smottamenti in alcune zone della città. Oggi iniziano gli interventi di copertura delle buche stradali, già previsti prima dell’ultima ondata di maltempo. «Avevamo affidato i lavori per la riparazione delle buche presenti lungo le strade comunali alla ditta Asfalti Totaro srl di Altino», dice l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «un intervento aggiuntivo e d’urgenza da 10.000 euro necessario perché le piogge abbondanti di maggio avevano aggravato le condizioni di alcuni manti stradali. Adesso il nubifragio ha peggiorato la situazione».
In questi giorni gli operai comunali hanno pulito le strade, tolto pietre e asfalto sgretolato da via Ciriaci, via Per Fossacesia, via Rosato, via Corsea e via Bergamo. «Abbiamo fatto interventi di pulizia e messa in sicurezza», riprende Verna, «che continuano. Le strade e i marciapiedi (in particolare di via Ferro di Cavallo, via Rosato e via Per Fossacesia, ndc) sono stati i più danneggiati da questo nubifragio, tanto che del milione di euro di danni stimato quasi la metà servirà per riparare gli asfalti». Alcune strade sono ancora chiuse: Costa di Chieti, via Per Frisa e via dell’Aventino che, dopo un sottopasso, sbuca su via Per Fossacesia. In queste strade ci sono stati smottamenti e cedimenti. A Pozzo Bagnaro è crollato il muretto di protezione alla curva. «Abbiamo previsto interventi di ripristino del muretto», dice Verna, «e la strada è stata chiusa, anche se le auto continuano a passare a loro rischio e pericolo. È chiuso anche il parco Diocleziano dove c’è stato uno smottamento. Altri cedimenti ci sono stati nel rione Gaeta, lungo la via per Orsogna, a Santa Liberata. Santa Giusta e le Torri Montanare sono sotto controllo». Allerta alta per le zone a rischio idrogeologico. Verna segnala interventi degli operai comunali anche in alcune scuole: Umberto I, Eroi Ottobrini, D’Annunzio, hanno visto i seminterrati allagarsi. Allagato anche il Palazzetto dove per due giorni è saltata la corrente. Ma è tutta la città ad aver riportato danni più o meno ingenti, visto che per mezz’ora è stata colpita da una pioggia violentissima con oltre 6.000 fulmini: è stata sott’acqua con sottopassaggi, negozi, cantine allagate, asfalto divelto in più punti e tombini -spesso ostruiti- saltati. Ora non resta che ultimare la conta dei danni e inviare i documenti alla Regione perché chieda lo stato di emergenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA