La città piange il prof Buccione: fu il pioniere di internet a scuola

8 Giugno 2021

Insegnante di matematica e fisica, portò il De Titta alla ribalta per il primo collegamento web in Italia Il ricordo della dirigente amministrativa Borrelli: con lui realizzammo il Piano nazionale di informatica

LANCIANO. Mondo della scuola in lutto per la scomparsa domenica scorsa, a 78 anni, di Andrea Buccione, per quasi 40 anni insegnante all’istituto De Titta e pioniere dell’informatizzazione della scuola. Nel 1995, sotto il suo coordinamento, l’istituto magistrale divenne il primo in Italia a collegarsi ad internet. La sua storia personale si intreccia con quella del De Titta nel 1971, quando divenne docente di matematica e fisica nel corso C dell’istituto magistrale dove, prima sotto la guida dell'ideatore Nicola Bellisario, e poi di don Guido Scotti, nacque la “Scuola della totalità”. Fino al 1976 Buccione fu uno degli insegnanti di questo esperimento didattico, nel quale furono anticipate alcune metodologie tipiche dell’apprendimento modulare (il tempo pieno, la flessibilità degli orari, la scomposizione e la ricomposizione del gruppo classe). Nell’anno scolastico 1989-90 passò ad insegnare nel corso A del liceo linguistico, rimanendo al De Titta fino alla pensione, nel 2008, dopo 37 anni di servizio.
«Non si è assentato quasi mai da scuola, se non per seri problemi di salute», lo ricorda Maria Saveria Borrelli, che è stata dirigente amministrativa della scuola, «è stato un amico di tante avventure realizzate insieme nell’istituto magistrale, dove è stato collaboratore del preside e vicepreside. Ha fatto parte dei vari comitati promotori, come quello per il 46° anno di vita dell’istituto magistrale, creato nel 1982-83 in concomitanza anche con il cinquantenario della morte di Cesare De Titta, e quello per la maxisperimentazione linguistica dall’anno ’89-90. Con lui e il professor Policella realizzammo la prima locandina per pubblicizzare il liceo linguistico nell’orientamento dei ragazzi. Ha precorso i tempi», sottolinea ancora Borrelli, «con lui avevamo creato una piccola equipe di personale docente e non, riuscendo a fare i primi collegamenti ad internet quando ancora non avevamo i finanziamenti del ministero dell’Istruzione. Realizzammo il Piano nazionale di informatica e nel 1986 acquistammo il primo computer Apple, allora sconosciuto. Sotto la sua guida sono stati attrezzati i primi laboratori informatici, sia di fisica che di matematica, e organizzati i primi corsi di alfabetizzazione informatica». Il 27 gennaio 1995 l’istituto De Titta finì alla ribalta delle cronache nazionali per essere riuscito, primo tra le scuole italiane, a collegarsi e a “navigare” in internet, grazie al provider Negrilink, reso disponibile a titolo gratuito dal Consorzio Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro.
«Andrea si occupò della parte elettrica ed io portai un tecnico del Mario Negri», racconta l’ex preside Gianni Orecchioni, che è stato anche docente al De Titta, «abbiamo collaborato in un periodo di apertura della scuola alla digitalizzazione e a internet. Abbiamo realizzato anche il primo giornale scolastico online d’Italia. Al congresso a Roma mandai una studentessa con il dischetto, quando tutti gli altri avevano le versioni cartacee. Fu pioneristico, innovazione pura. Andrea era gioviale, spiritoso, faceva da cerniera tra i nuovi arrivati e chi c’era da più tempo. Rappresenta quello che una volta era il De Titta, una scuola a misura d’uomo, un ambiente molto familiare, dove c’era grande armonia tra colleghi, favorita anche dalla presidenza di Benito Lanci».
Ieri pomeriggio, in cattedrale, c’è stato l’ultimo saluto ad Andrea Buccione, che lascia la moglie Claudia Nowak, storica docente al liceo classico, e i figli Daniela e Marco, il quale ha seguito le orme del padre e ora insegna informatica al De Titta.
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