La Civitella diventa un teatro

26 Maggio 2018

In 500 all’apertura serale del museo, applausi per gli attori

CHIETI. Il museo archeologico della Civitella si è trasformato in un teatro a tutti gli effetti con quasi 500 spettatori: giovedì, in occasione dell’ultima apertura serale del sito, la scuola teatrale Shakespeare in Converse è riuscita a dare il meglio di sé. Nelle sale interne al museo, ha preso vita un unico spettacolo itinerante che ha voluto riunire pièces di opere sorte nel corso di 9 anni di attività della compagnia. E così, guidati dalla regia di Veronica Pace, i giovani attori hanno accolto una vera e propria folla che, una volta dentro, si è dovuta persino dividere in due gruppi per permettere a tutti di assaporare al meglio un potente ventaglio di emozioni. E in primis grazie all’esilarante Lorenza Di Labio che si è improvvisata “hostess” cinese a guidare, a intrattenere e ad animare il pubblico. Sotto la sua attenta e incessante direzione, i tanti spettatori hanno potuto visitare gli interni della Civitella come forse non avevano mai fatto: con alcuni seduti a terra e altri rimasti in piedi, si è potuto assistere alla riproposizione di scene tratte da “Romeo + Giulietta”, di “Sogno di una Notte di Mezza Estate”, del suggestivo “Antigone” e di “I love L’Itaglia”, da cui si sono tratti anche i brani cantati da Di Labio e da Francesca Cagna mentre gli spettatori rimanevano attoniti, di fronte a volti, a voci, a danze e a quelle immagini proiettate dal fotografo Francesco Bonomo. “I Love L’Itaglia”, poi, sarà replicato al Teatro Marrucino il prossimo 14 giugno: «Dopo anni, siamo diventati una compagnia stabile», ha rivelato alla fine la giovane promessa Riccardo Pellegrini, «non ci aspettavamo che sareste stati così tanti». Ma a concludere davvero è stata proprio Pace, rievocando parti del discorso lanciato dal maestro Eduardo De Filippo nel 1984 al teatro antico di Taormina: «Ché fare teatro sul serio significa sacrificare una vita».
Intanto, i prossimi lavori della scuola debutteranno in autunno. Ma ancor prima della performance di Shakespeare in Converse, nella Civitella in versione serale per l’ultimo giovedì, ha preso vita - con l’immancabile supporto dei volontari del Servizio civile - la “caccia ai tesori dell’antica Teate”: una divertente iniziativa gratuita condotta dall’associazione Mnemosyne, sempre nelle sale del museo, per scoprire la storia di Chieti e del suo territorio. L’iniziativa delle aperture notturne è nata, sin dall’inizio, in sinergia con l’associazione Arterie- CityLife che riunisce diversi locali del centro associazioni universitarie e in concomitanza con il prolungamento dell’orario notturno nel weekend del bus di linea 1.
Edoardo Raimondi