La Cna commemora “Pasqualino lu sartore”

La sala riunioni di via Valera è stata intitolata allo storico dirigente dell’associazione di artigiani
CHIETI. «Una sala per ricordarlo, per considerarlo sempre presente a quegli appuntamenti ai quali lui, per tutta la città che amava e di cui era un personaggio-simbolo, non aveva mai voluto mancare»: si è svolta ieri mattina, nella sede provinciale della Cna in via Valera, l’intitolazione della sala riunioni a Pasquale Gentile, storico dirigente della Confederazione Nazionale dell’artigianato di Chieti, venuto a mancare lo scorso anno.
All’appuntamento erano presenti innanzitutto la moglie Ada e i figli Pierluigi e Arnaldo. Ma l’evento si è trasformato anche in un tributo della città, vista la presenza in sala del sindaco teatino Diego Ferrara e dell’assessora comunale all’Ambiente Chiara Zappalorto, accanto ai dirigenti locali della confederazione artigiana, che negli anni gli sono stati vicini e con i quali Gentile ha collaborato costantemente.
«Pasquale Gentile», spiega la direttrice della Cna provinciale Letizia Scastiglia, «è stato uno dei padri fondatori della nostra associazione, ricoprendo al suo interno ruoli da dirigente sia nella fase di attività professionale che da pensionato. Ha infatti ricoperto il ruolo di presidente della Cna Pensionati di Chieti prima, e di presidente regionale poi», ricorda Scastiglia, «Pasquale, di professione era sarto, ma per tutti in città era semplicemente “Pasqualino lu sartore”, e nella Cna era soprannominato “il grillo parlante”. Persona pacata, concepiva il suo ruolo per trasferire ai giovani una visione che abbracciava il passato», conclude la direttrice provinciale, «ma sapeva proiettare uno sguardo lungimirante sul futuro».
Hanno partecipato alla cerimonia di intitolazione i direttori della Cna di Chieti che si sono susseguiti negli anni dalla costituzione dell’associazione teatina, e hanno conosciuto Gentile lavorando con lui: Franco Cambi, che di Gentile ha fatto un ricordo toccante e molto apprezzato dai presenti, Romeo Di Fonzo, Rodolfo Buffone, Adriano Lunelli, Savino Saraceni e Giuseppe Troilo, oltre alla già citata Scastiglia.(a.r.)
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