La contrada paga un chilometro di fogna
Vasto. Scatta l’autotassazione dei residenti di Piano di Marco: anche la Sasi partecipa alla spesa
VASTO. La condotta fognaria non esiste e i residenti si autotassano per dotare la contrada di una infrastruttura necessaria. Succede a Piano di Marco, frazione periferica al confine con San Salvo, dove le abitazioni sono ancora munite di fosse biologiche, cioè i cosiddetti “pozzi neri”. Per ovviare all’inconveniente il Comitato di quartiere ha manifestato la volontà di costruire il tratto di rete fognante a proprie spese e con la compartecipazione della Sasi con la quale il sodalizio ha preso contatti. Il progetto, redatto dallo studio tecnico del geometra Antonio Della Porta, di San Salvo, è stato trasmesso al Comune per i necessari adempimenti burocratici e per l’acquisizione dei vari pareri e nulla osta.
La condotta, della lunghezza complessiva di 943 metri, parte da Piano di Marco intersecando la strada provinciale fino a riallacciarsi alla rete principale esistente in territorio di San Salvo, sulla circonvallazione nelle vicinanze del cimitero. Uno dei paradossi della frazione, posta a sud dell’abitato, è che pur essendo in territorio di Vasto, è ad un tiro di schioppo da San Salvo. Una collocazione che ha dato spesso la stura a polemiche anche in ordine ai servizi a disposizione dei residenti del quartiere che, in passato, non hanno esitato a minacciare eclatanti forme di protesta, come la riconsegna delle tessere elettorali. Dalla contrada ora è arrivato un segnale che va oltre la rivendicazione di servizi e infrastrutture, con la volontà dei residenti di accollarsi l’onere della realizzazione di una condotta fognaria che, una volta ultimata, andrà a sostituire le anacronistiche fosse biologiche. Il progetto, sottoposto all’attenzione della giunta municipale, è stato oggetto di un apposito atto deliberativo.
L’esecutivo, guidato dal sindaco Francesco Menna, ha preso atto che la realizzazione dell’opera non comporta alcun onere economico a carico dell’ente, che andrà a stipulare una apposita convenzione con il Comitato di quartiere e la Sasi. Oltre a finanziare l’opera i cittadini si sono anche impegnati a cedere gratuitamente il tratto di rete fognante.
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