La Corte dei conti certifica i bilanci in rosso

20 Dicembre 2022

Guardiagrele. I giudici contabili e i consuntivi 2019 e 2020 del Comune: ok al dissesto finanziario

GUARDIAGRELE. Il dissesto finanziario del Comune è stato certificato anche dalla Corte dei conti che, lo scorso 7 dicembre scorso, esaminando i bilanci 2019 e 2020 dell’ente si è espressa favorevolmente sulla dichiarazione di dissesto che l'attuale amministrazione comunale ha adottato con le delibere n. 44/2021 e 39/2022.
«La Corte», sottolinea l'assessore alle finanze, Pierluigi Dell'Arciprete, «ha formulato le sue considerazioni sull'operato della precedente amministrazione comunale e non ha fatto una semplice presa d'atto, come sostiene il gruppo consigliare “Guardiagrele il bene in comune”, per coprire le proprie responsabilità e sviare l'attenzione dei cittadini: è entrata nel merito della gestione contabile della precedente giunta comunale del sindaco Simone Dal Pozzo, rilevandone i fattori di squilibrio finanziario e riconoscendo la congruità delle scelte fatte dall'amministrazione Di Prinzio». L'assessore precisa poi che la Corte, in merito alla gestione Dal Pozzo, tra le molteplici criticità, ha evidenziato una situazione di grave tensione finanziaria, con un disavanzo latente occultato nei pregressi esercizi finanziari, attraverso il mancato rispetto del principio di prudenza, con una protratta sovrastima delle entrate, che ha generato il progressivo accumulo negli anni, di residui insussistenti, accompagnato da una costante sottostima del fondo crediti di dubbia esigibilità. «Per la Corte», continua Dell'Arciprete, «l' ente ha inoltre gestito livelli di spesa che, a priori, non erano sostenibili viste le risorse accertate, la gestione delle scritture contabili è poi avvenuta in modo non conforme ai principi vigenti, i precedenti rendiconti sono stati alterati dalla presenza dei residui e la mancata congruità del fondo crediti, di dubbia esigibilità, ha avuto ripercussioni sul risultato di amministrazione. Inoltre, sempre per la Corte dei conti, il Comune ha perseguito bassi tassi di riscossione negli anni precedenti, ci sono state anomalie nella gestione di cassa degli anni 2018 e 2019 e il continuo ricorso ad anticipazioni di tesoreria al 31 dicembre di ogni anno».
La Corte per quanto riguarda la procedura di dissesto finanziario e le scelte compiute dall'attuale amministrazione del sindaco Donatello Di Prinzio, ha accertato la corretta individuazione da parte del Comune di un disavanzo al 31 dicembre 2020 di 3.390.051,81 euro, con fattori idonei a determinare una situazione di dissesto per ragioni finanziarie, nonché la congruità delle motivazioni; ha qualificato come necessaria la dichiarazione di dissesto, ha poi rilevato come il dissesto ristabilisca la certezza delle scritture contabili con una imprescindibile cesura rispetto alle gestioni precedenti e ha osservato che, se il consiglio comunale non avesse adottato tale scelta, sarebbe stata avviata la procedura di dissesto guidato.
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