La costa casalese finisce sotto protezione

17 Gennaio 2017

Lavori di ripascimento del litorale tra Fosso Acquachiara e il Sinello grazie a un vecchio finanziamento

CASALBORDINO. Lavori di protezione del lungomare e opere di ripascimento nella zona compresa tra il Fosso Acquachiara e il fiume Sinello. Sono gli interventi contro l’erosione del litorale aggiudicati dal Servizio opere marittime e acque marine della Regione Abruzzo nell’ambito dei fondi ex Pain (Programmi attuativi interregionali) Pars-Fas 2007-2013. «Si tratta di un vecchio finanziamento che prevede opere di protezione nel tratto che va dallo stabilimento balneare Nadia al Centro Vacanze Poker», spiega il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, che insieme all’assessore Alessandra D’Aurizio e al consigliere delegato Massimo Ruzzi sta seguendo la partita. «Domani (oggi per chi legge, ndc) sono in Regione per sollecitare ulteriori finanziamenti. C’è un progetto approvato di 1,5 milioni di euro che riguarda la parte nord del lungomare, dove la spiaggia non esiste più». Casalbordino è una delle località costiere più colpite dal fenomeno dell’erosione. Un problema di cui si parla da anni e sul quale si accendono i riflettori soprattutto in inverno, quando le mareggiate inghiottono metri di spiaggia mettendo a dura prova le strutture balneari. La notizia degli imminenti interventi è stata comunque accolta con favore nel piccolo comune rivierasco. «Queste opere si vanno a sommare ad altri consistenti lavori già programmati nel mese di dicembre 2016 e finanziati dalla Regione in regime di urgenza», spiegano in Comune, «sono relativi alla realizzazione di una radente a protezione del lungomare Bachelet e un ripascimento morbido. Serviranno per far fronte alle annose criticità, già conosciute e periziate dagli uffici regionali. In particolare, i lavori aggiudicati di recente avranno ad oggetto la zona ricompresa tra il fosso Acquachiara ed il fiume Sinello». Stessa soddisfazione viene espressa da Nicola Bussoli, presidente dell’associazione A.mare di Casalbordino, sodalizio che raggruppa la gran parte degli operatori turistici locali e dal vicepresidente del Sib (Sindacato italiano balneatori), Alfredo Di Rito. Non la pensano così gli ambientalisti. Secondo il Wwf gli interventi di ripascimento sono inutili e costosi. Sarebbe invece necessaria una seria politica di conservazione delle dune esistenti e di rinaturalizzazione degli arenili, come è avvenuto in altre località della costa, come San Salvo e Vasto.

Anna Bontempo

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