La cultura del vino porta visitatori e riapre case antiche

San Salvo. Tre giorni di manifestazioni nel centro storico Artese: «Così aiutiamo anche i giovani ad emergere»
SAN SALVO. Rivitalizzare il centro storico, promuovere le eccellenze abruzzesi, aiutare i giovani a emergere. Sono gli obiettivi della manifestaziones “Vinum et cultura” in programma dall’11 al 13 novembre nel cuore della città. L’evento oltre a valorizzare il borgo medievale e gli spazi museali, attraverso il vino attirerà turismo autunnale in città. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione culturale “Fatto bene” insieme ai titolari di Drank vini e pani e dalla Pro loco con il patrocinio del Comune. Per l’occasione è stata coniata una moneta, un gettone del valore di 2,50 euro, con il quale potranno essere acquistati vino e degustazioni.
Il sindaco Tiziana Magnacca, il presidente del consiglio comunale Eugenio Spadano, e l’assessore alla cultura, Giovanni Artese, hanno definito il progetto Vinum et cultura un’iniziativa di grande promozione. «L’evento è basato su quattro ingredienti fondamentali», ha spiegato Artese, «il vino con sette cantine abruzzesi, la cultura del vino per sviluppare un discorso sulla nostra tradizione vitivinicola, l’innovazione nella produzione del vino e sulla storia delle aziende che stanno rilanciando un prodotto apprezzato e di qualità. Poi c’è la gastronomia con aziende di San Salvo, del Vastese, delle vallate del Trigno e del Sinello e la valorizzazione del borgo medievale con sette wine house allestite in altrettante case. Infine è importante la promozione culturale con il Museo archeologico civico e il Museo demoantropologico “La Giostra della memoria” che resteranno aperti durante la tre giorni». Alla presentazione dell’evento c’erano i proprietari di “Drank vini e pani”, Flavio e Angelo Caruso e per l’associazione “Fatto Bene” Cesare Mich, Valerio Ebert e Fabiola Lavecchia.
Una scelta mirata quella di individuare le case storiche di San Salvo (e fra loro l’antico palazzo Di Iorio) come location delle tre giornate. «Vinum et cultura diventa un percorso nel centro urbano di San Salvo», ha spiegato Caruso. Oltre alla degustazione di vini e proposte gastronomiche di gran livello, sono in programma wokshop, dibattiti e proiezioni. «Ci sarà musica con ospiti di livello nazionale seppur di nicchia, con un percorso aperto anche a chi non è consumatore», assicurano gli organizzatori. Per il presidente della Pro loco Nicola Carrisi, questa di Vinum et Cultura è un’opportunità per realizzare un’idea che muove su più ambiti».
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