La danza di Orlando incanta la platea di Palazzo Lepri

14 Luglio 2015

Pancella, Di Toro e D’Orazio le star della seconda serata Applausi a Cristina Nudi, stasera l’evento col bassista Bona

CHIETI. Il fascino del performer che si muove in sintonia con la musica, pur non sentendola con le orecchie ma percependola con tutto il resto del corpo. Lui è il danzatore teatino Orlando Izzo che ha incantato il pubblico di palazzo Lepri, l’undicesimo “salotto mozartiano”, nel primo giorno della Settimana mozartiana. Izzo ha affascinato proprio nella comunicazione attraverso la sua danza della diversa percezione della musica. Sarà di nuovo a palazzo Lepri sabato prossimo, a partire dalle 23, con il suo “Enjoy the space”. Prima di lui, ad aprire il programma dello storico palazzo teatino, riaperto grazie a Carlo De Virgiliis, si erano esibiti con il loro programma di musiche da film i CineDelika. Ieri, invece, il “salotto” ha ospitato un nome noto del panorama jazzistico, Tony Pancella con Claudia Civitarese mentre a Porta Pescara è stata la serata di Michele Di Toro virtuoso del piano. Oggi, dalle 21.30, palazzo Lepri farà da cornice ai “Giovani talenti teatini in concerto”, vale a dire Silvia Monti al violino, Filippo Bergonzoni al pianoforte, Stefania Ranaldo al violino, Giulia Di Fabio al violino, Tecla Benedetto al violoncello e Francesco Verì al pianoforte. Domani sera, sempre dalle 21.30 in poi, il palcoscenico allestito nel cortile del palazzo vedrà l’esibizione dell’ensemble “Mediterràneo XXI” con musiche che vanno dal secondo secolo avanti Cristo ai giorni nostri, eseguite da Mauro Colantonio (flauto, viola da gamba e direzione), Miriana Faieta (voce), Manuel Virtù (chitarra e oud), Andrea Di Marcoberardino (percussioni), Francesco Alberico (violino) e Pietro Pancella (contrabasso). Questa sera, invece, nel “salotto” principale di piazza San Giustino arriva uno dei nomi più attesi dell’intera kermesse. Alle 21.30 parte infatti il concerto di Richard Bona, uno dei più famosi bassisti al mondo. L’artista che ha suonato insieme a leggende come Pat Metheny, e che in genere si esibisce con cachet molto alti, è arrivato a Chieti grazie all’intermediazione, sia relazionale che economica, del teatino Marco De Virgiliis. Responsabile della ditta Markbass, che produce amplificatori per basso elettrico, De Virgiliis non si è tirato indietro di fronte alla possibilità di portare Bona a Chieti. D’altronde, solo lui che ha rapporti in pratica con tutti i più grandi bassisti al mondo, poteva riuscire nell’impresa di portare un musicista di tale caratura in città. Nella prima serata, invece, l’apertura tradizionale della Settimana mozartiana è stata affidata come sempre alle note del compositore salisburghese e, in questa edizione, al suo celebre Requiem. A seguire la pianista jazz Rita Marcotulli aveva deliziato il pubblico insieme ad Ares Tavolazzi al contrabbasso e Alfredo Golino alla batteria. Ieri il chiostro di palazzo Martinetti ha ospitato il duo Fabio D’Orazio-Mauro Colantonio (con musiche di Bach e Haendel), che si sono esibiti con il clavicembalo e il traversiere, mentre il “salotto” di piazza San Giustino è stato dedicato alla danza con il corpo di ballo del “Centro Studi Danza” di Cristina Nudi.(a.i.)