La Denso tiene tutti con il fiato sospeso

Riduzione del personale di 200 unità: i sindacati chiedono una serie di incontri sui piani d’investimento aziendali
SAN SALVO. Il futuro della Denso Manufacturing e le ripercussioni che la trasformazione del colosso industriale provocherà sul Vastese, tengono il territorio con il fiato sospeso. I sindacati pressano e chiedono all'azienda di calendarizzare una serie d’incontri per meglio definire il piano d’investimenti dello stabilimento di San Salvo e cercare soluzioni agli annunciati esuberi. Le rsu Denso auspicano un percorso condiviso. L'incontro del 3 maggio scorso ha lasciato tanti punti interrogativi ai quali i sindacati chiedono vengano date al più presto risposte. Fino a quando non avranno ricevuto i chiarimenti esaustivi che aspettano, i sindacati preferiscono non sbilanciarsi. Il loro insolito silenzio però spaventa. Anche perché se c'è poca chiarezza sui futuri nuovi prodotti, non c’è alcun dubbio sull'intenzione di ridurre del 20% l'organico composto da 1.200 lavoratori.
Nel frattempo il mondo politico è in fermento. Il Pd ha incontrato il senatore Antonio Misiani disegnando il quadro occupazionale del Vastese. Il territorio rischia di perdere in poco tempo 500 posti di lavoro - 300 alla Pilkington e 200 alla Denso - diretti e altrettanti nell'indotto. Domani la questione sarà discussa dal consiglio comunale di Vasto con una mozione presentata dal consigliere Edmondo Laudazi (Nuovo Faro). «Il lavoro è una cosa seria», ammonisce Sinistra italiana, «la politica deve fare la parte che le compete, come i lavoratori e i sindacati insieme alle aziende dove lavorano faranno la loro. A San Salvo, i due colossi del settore automotive, la NSG Pilkington, settore vetro e la Denso, settore metalmeccanico, dichiarano esuberi. Sinistra Italiana richiama le forze politiche e i loro massimi esponenti, territoriali, provinciali, regionali e nazionali a fare quadrato con le maestranze, i sindacati e il management delle aziende. Le multinazionali, non hanno nessun vincolo sociale con questo territorio e solo una forte azione di coesione e responsabilità politica e sociale di tutti potrà fare si, che le vertenze giungano a buon fine e costituiscano un motivo di rilancio per un intero territorio. La politica si coalizzi», esorta il coordinatore provinciale di Sinistra italiana, Alfonso Di Tullio.
Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, è pronto a tendere una mano alla collega di San Salvo, Tiziana Magnacca nella ricerca di soluzioni. Ma lo tesso sono pronti a fare gli altri sindaci del Vastese, della vallata del Trigno, del Sinello e del Sangro. Nei tre territori ci sono decine di piccole e medie aziende che dipendono dal futuro dei colossi industriali. Consapevoli che dal 2007 ad oggi questo è sicuramente il momento più delicato per l'economia del territorio, gli amministratori intendono difendere in tutti i modi l'occupazione.
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