La Destra ad An: ridateci la fiamma tricolore

7 Novembre 2014

Guardiagrele, lite sul simbolo in ferro battuto realizzato dal maestro Di Prinzio. Damiano: lo rivogliamo

GUARDIAGRELE. A chi spetta la nostalgica fiamma tricolore in ferro battuto realizzata dal maestro Raffaele Di Prinzio che troneggia sulla bacheca di Alleanza nazionale in piazza Santa Maria Maggiore?

Il locale coordinatore della Destra, Paolo Damiano, ne rivendica il possesso e chiede agli attuali utilizzatori della bacheca la sua restituzione.

«Quella piccola opera d’arte», spiega Damiano, «fu commissionata da noi al maestro Di Prinzio ai tempi del vecchio Msi. Successivamente fu apposta sulla bacheca di An. Ci siamo accorti che da allora chi utilizza quella bacheca non nutre nessun interesse per quel simbolo storico che, ancora oggi, è nel cuore di tanti. Infatti», continua Damiano, «i quattro o cinque manifesti che sono stati affissi in quella bacheca nel corso negli ultimi quattro anni di amministrazione comunale di centrodestra, recavano simboli di liste civiche o altro che nulla hanno a che fare con la storia di quel simbolo. Per questo», puntualizza Damiano, «ne chiediamo l’immediata restituzione, in modo che possa tornare nelle mani di chi conosce e apprezza il suo valore».

Paolo Damiano, poi, lanciando questa richiesta, coglie poi l’occasione per invitare l’amministrazione comunale a far rimuovere da piazza Santa Maria Maggiore le circa dieci bacheche di altri partiti e associazioni che deturpano gravemente le pregiate caratteristiche architettoniche degli antichi edifici circostanti, a partire dalla trecentesca chiesa di Santa Maria Maggiore.

«È inconcepibile», osserva Damiano, «che l’amministrazione comunale consenta ancora nel cuore del centro storico la presenza di quelle antiestetiche bacheche. Sarebbe opportuno che venissero al più presto spostate in una zona più decentrata del centro storico, in modo da ridare alla storica piazza guardiese la dignità che le spetta».

Damiano, evidenzia quindi, che la cosa più grave è constatare poi che, soprattutto le bacheche dei partiti, vengono utilizzate nel corso dell’anno solo in pochi casi.

L’esponente della Destra torna infine a ribadire anche la necessità di far sostituire all’interno del centro storico le inestetiche insegne in plastica dei negozi con altre realizzate in legno o in ferro battuto e i tanti orribili infissi in alluminio.

Giovanni Iannamico

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