La difesa: atto d’impeto per paura
Il 34enne oggi davanti al giudice. Operata al braccio una delle vittime
VASTO. È stata fissata a questa mattina alle 9 l’udienza di convalida dell’arresto di A.D.A, 34 anni, accusato di tentato omicidio. L’uomo che lunedì sera a Punta Penna, ha colpito con un coltello due vicini di casa, sarà assistito dagli avvocati Francesco e Arnaldo Tascione. «Il mio cliente ha agito d’impeto perché spaventato», dice l’avvocato Arnaldo Tascione. «Qualche giorno prima lui era stato malmenato da altre persone ed era ancora molto scosso». Alcuni testimoni raccontano che lunedì era completamente fuori di sé. A difendere la coppia ferita pare sia stato un uomo di origine romena che aiutandosi con una spranga ha allontanato il trentaquattrenne. Alla scena hanno assistito molte persone e i carabinieri ne hanno già ascoltate diverse. Intanto preoccupano le condizioni della donna ferita, R.F., 55 anni. La lama del coltello le ha spaccato il muscolo del braccio. È stata sottoposta a un intervento chirurgico. «L’intervento è riuscito», dice il legale della donna, l’avvocato Angela Pennetta, «ma non ho potuto parlare con la mia cliente perché è immobilizzata e sotto l’effetto degli antidolorifici». L’udienza di convalida oggi si terrà davanti al giudice Italo Radoccia, pm Gabriella De Lucia. L’accusato, sbollita la rabbia, si è presentato spontaneamente ai carabinieri. I militari lo hanno accompagnato nella casa circondariale di Torre Sinello. I difensori intendono chiedere per lui i domiciliari. La difesa delle parti lese invoca provvedimenti che proteggano le parti lese. «I miei clienti hanno paura. Sono terrorizzati», insiste Angela Pennetta. (p.c.)

