La differenziata arriva alla Marina

Rifiuti, servizio al via da febbraio: 140mila euro per comprare i kit
VASTO. La raccolta differenziata è di poco superiore al 50%, ma la percentuale potrebbe salire nei prossimi mesi con l’estensione del servizio alla Marina. Da febbraio 2016, stando al cronoprogramma stilato dall’amministrazione comunale, i tradizionali cassonetti che sono presenti lungo viali e strade del quartiere rivierasco, sono destinati a sparire. Prenderanno il loro posto secchielli e contenitori per i rifiuti selezionati in casa. Una brutta notizia per i “furbetti della differenziata” che, pur di non separare il pattume, si caricano la busta in macchina per andarla a depositare nei cassonetti della Marina, l’unica zona della città rimasta fuori dalla raccolta. Ad annunciare l’arrivo del servizio è una determina dirigenziale per la fornitura di mastelli, sacchetti e bidoni, che avrà un costo di circa 140mila euro. L’obiettivo è l’incremento della raccolta differenziata, la cui percentuale è ancora lontana dal traguardo del 65% imposto dalla legge.
Nonostante l’impegno economico, il 50% del pattume prodotto dalle famiglie continua a finire in discarica. Il report del mese di novembre, pubblicato sul sito della Pulchra (la compartecipata del Comune che si occupa del servizio di igiene urbana), parla di 1.344.520 chili di rifiuti, di cui solo 684.260 di differenziata che viene avviata al riciclo, con innegabili vantaggi sul piano ambientale. Resta invece al palo l’isola ecologica di località San Leonardo, i cui lavori sono fermi ormai da più di tre anni. Per completarla occorrono 700mila euro da reperire tramite l’accensione di un mutuo. L’eco-piazzola, con annesso Centro per il riuso, è stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche 2016-2018, insieme a tanti altri interventi attesi da anni.
Anna Bontempo
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