La differenziata non ferma le discariche

Lanciano, cumuli abusivi di rifiuti dal centro alla periferia: intensificati i controlli con le fototrappole
LANCIANO. Ancora discariche abusive in città e nell’immediata periferia. Nonostante l’alta percentuale di differenziata, raggiunta anche per il mese di luglio (nel mese appena trascorso è stato differenziato il 76% del pattume prodotto, mentre a giugno il dato sfiorava il 73%), i cittadini lancianesi e quelli dei comuni limitrofi dimostrano ancora uno scarsissimo senso civico. Le discariche abusive continuano ad imperversare in ogni luogo della città. Tanto da indurre l’amministrazione comunale e la EcoLan, di concerto con la Forestale, a spostare periodicamente le 11 fototrappole che servono a monitorare i punti più a rischio di abbandono di rifiuti sul territorio comunale. Le telecamere nascoste registrano gli illeciti sanzionabili con un'ammenda amministrativa di 600 euro, che può essere aumentata fino al doppio se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi. Se, invece, a compiere l’illecito è chi riveste una particolare qualifica giuridica, come il titolare di un’impresa o il rappresentante di un ente, sono previsti risvolti penali e differenti sanzioni in ordine all'entità della pena e a seconda che il rifiuto venga classificato come pericoloso o non pericoloso. Le discariche abusive si concentrano in centro, ma soprattutto in periferia, segno evidente che molti degli abbandoni arrivano da residenti di comuni confinanti. L’avvio della raccolta differenziata porta a porta a Lanciano e in altre realtà vicine provoca infatti il fenomeno della cosiddetta “migrazione” dei rifiuti. In tanti si caricano i sacchetti di pattume, per lo più indifferenziato, in macchina e li abbandonano sulle strade che portano in Val di Sangro, su via Per Frisa, sulle strade di collegamento con le contrade e Santa Rita dove da poco è stata scoperta e bonificata una piccola discarica abusiva nella zona di Villa Martelli. Gli sforzi della EcoLan sono ingenti, ma non appena un’area viene ripulita, sorge un’altra discarica poco distante. Il fenomeno è inquietante anche nel centro storico.
Secondo il monitoraggio effettuato dalla EcoLan, che ha riconteggiato tutti i possessori di mastelli (bidoncini per la differenziata), risulta circa un 30% in più di pattume rispetto a quello che dovrebbe provenire dalle famiglie regolarmente registrate. Oltre che ai bordi dei marciapiedi e nei vicoli, il pattume viene abbandonato nei cestini stradali. In molti casi vengono forzati e aperti anche i bidoni condominiali. «Abbiamo consegnato i dati in Comune», spiega il presidente della EcoLan, Massimo Ranieri, «in modo che si possa intervenire per intensificare i controlli».
Daria De Laurentiis
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