La diga di Chiauci in aiuto di terreni e aziende

23 Giugno 2023

Prosegue il riempimento di 9 milioni di metri cubi di acqua. Marcovecchio: «Fabbisogni garantiti» 

VASTO. Il Vastese soffrirà meno la sete questa estate grazie alla diga di Chiauci. I lavori dell'invaso proseguono speditamente e senza intoppi. La diga ha ottenuto l'autorizzazione ad accumulare 9 milioni di metri cubi di acqua. Il cronoprogramma del Consorzio di bonifica Sud di Vasto è stato rispettato.
A confermarlo è il consigliere regionale Manuele Marcovecchio, presidente della Commissione territorio, ambiente e infrastrutture. Marcovecchio, che segue da vicino i lavori, è soddisfatto. «Il Consorzio di bonifica», dice, «prosegue il riempimento sperimentale di acqua a Chiauci. Si tratta di invasi che permetteranno l'esercizio ordinario della diga fino al raggiungimento della massima capacità. Avendo concluso ad aprile 2023 i lavori di ripristino del manto di impermeabilizzazione sulla sponda sinistra dell'invaso», spiega Marcovecchio, «è stato possibile proseguire il programma della seconda fase degli invasi sperimentali raggiungendo la quota autorizzata dal Mims, Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche, di 750 metri sul livello del mare per un volume accumulato di 9 milioni di metri cubi di acqua. In questo modo sono garantiti i fabbisogni idrici per usi agricoli, industriali e potabili che la diga è tenuta a soddisfare. Il commissario del Consorzio, Michele Modesti, è riuscito a raggiungere un ambìto traguardo. Due anni fa, in sede di coordinamento provinciale con l'allora prefetto di Chieti, Armando Forgione, il Consorzio aveva assunto l'impegno proprio a causa dell'emergenza idrica che colpisce il Vastese. Il Consorzio si era impegnato ad attuare gli interventi di aumento della capacità di invaso, consentendo un bacino acquifero di grande portata, e così è stato. L'ultimo traguardo sarà l'accumulo di 15 milioni di metri cubi. Far crescere la capacità d'acqua», annota Marcovecchio, «è un risultato che dà risposte alla carenza idrica storica ed annosa, soprattutto nel periodo estivo. Per l'attuale governo regionale la diga di Chiauci è stata da subito una priorità. Non a caso l'assessore Emanuele Imprudente si è recato più volte sulla diga per effettuare dei sopralluoghi e toccare con mano le diverse problematiche. I lavori permetteranno il completamento dell’invaso e quindi il raggiungimento del massimo volume (15 milioni di metri cubi) entro il 2026. La diga di Chiauci è considerata l’àncora di salvezza per il comparto industriale, agricolo e turistico oltre che per l’uso potabile. Per questo la Regione ha messo in atto gli interventi di aumento della capacità dell’invaso consentendo un bacino acquifero di grande portata. La diga in futuro dovrebbe consentire anche nuovi impianti idroelettrici e innovazioni nel settore delle irrigazioni». (p.c.)
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