La diga supera il primo esame degli esperti

VASTO. Dalla salute della diga di Chiauci dipende la tranquillità delle industrie, degli agricoltori e degli operatori turistici del Vastese durante la stagione estiva. È per questo che il prefetto...
VASTO. Dalla salute della diga di Chiauci dipende la tranquillità delle industrie, degli agricoltori e degli operatori turistici del Vastese durante la stagione estiva. È per questo che il prefetto di Chieti, Antonio Corona, la Regione e il commissario del Consorzio di Bonifica sud di Vasto, Rodolfo Mastrangelo, seguono con attenzione il riempimento dell’invaso. La visita ispettiva dei tecnici del Registro dighe di Napoli fatta il 14 aprile si è conclusa quest’anno con la promozione della diga. I tecnici hanno quindi avviato le operazioni di riempimento dell’invaso. Attualmente l’impianto raccoglie circa 4 milioni di metri cubi di acqua. Una quantità sufficiente a soddisfare le esigenze della stagione estiva. Ma il livello è destinato a salire.
Verso la metà di maggio ci sarà un nuovo summit in prefettura per fare il punto della situazione. Al momento non emergono particolari problemi. E nel 2017 le cose dovrebbero andare ancora meglio soddisfacendo senza problemi la domanda di consumi idrici per usi potabili, irrigui, industriali e idroelettrici della vallata del Trigno.
Il complesso infrastrutturale della diga di Chiauci fu riprogettato nel 1985 (e finanziato con i fondi della ex Cassa del Mezzogiorno), tenendo conto dei risultati di un’approfondita indagine geologica. La prima fase dei lavori fu ultimata nel 1997.Una seconda fase nel 2011. Solo allora, dopo 25 anni di attesa, le paratie dell’invaso vennero abbassate e la diga iniziò a fornire acqua al Vastese e al Molise. Nel 2013 l’ispezione del Registro dighe di Napoli promosse l’impianto. Non fu così nel 2015. Lo scorso anno fu un anno negativo.
Ora si riparte. Dopo 30 anni e 30 milioni di euro ottenuti dal Cipe, più altri sette derivanti dal Piano irriguo nazionale, l’impianto potrebbe finalmente essere ultimato grazie ad altri 25 milioni di euro annunciati dieci giorni fa dal governatore Luciano D’Alfonso.
Il commissario del Consorzio, Rodolfo Mastrangelo, valuta attentamente la questione riferendola nei dettagli a D’Alfonso. È anche grazie a lui se la struttura sta tornando in salute.(p.c.)
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