«La disuguaglianza, piaga che investe la società»

Ripa Teatina, sala gremita per l’incontro organizzato dal sindaco Rucci Il presidente D’Alfonso: bisogna garantire pari opportunità agli individui
CHIETI. “Diseguaglianze e società”, questo il titolo del convegno che si è svolto ieri a Ripa Teatina nell’antico convento francescano voluto dal sindaco Ignazio Rucci e dall’Unione dei comuni della Vallata del Foro.
E’ stato un modo per riflettere sul tema, sempre più attuale nella nostra società e aggravato dalla crisi economica, toccandone tutti gli aspetti, davanti a un parterre di relatori di primo piano.
Al pomeriggio ripese hanno infatti preso parte il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il sottosegretario Federica Chiavaroli, l’arcivescovo di Chieti Vasto Bruno Forte, l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci e l’ex sindaco di Ripa Mauro Petrucci.
A moderare il dibattito c’era il vice caporedattore del Centro, Lorenzo Colantonio. In platea, invece, tantissimi sindaci, a cominciare da quelli dell’Unione dei comuni, Marcello Salerno per Ari, Piergiuseppe Mammarella per Vacri e Dario De Luca per Villamagna. C’erano pure i sindaci di Francavilla, Antonio Luciani, di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, di Rapino, Rocco Micucci, e di Chieti, ma nato a Ripa, Umberto Di Primio.
«Una piaga che investe tutta la comunità, non solo i più poveri», per utilizzare le parole del sindaco Rucci, la disuguaglianza è stata declinata dall’arcivescovo Forte secondo tre categorie. La prima è di tipo intergenerazionale, quella cioè dei giovani che non trovano lavorano o delle persone mature che il posto l’hanno perso, la seconda è quella, “intollerabile», di tipo retributivo, e la terza è quella territoriale. Il sottosegretario Chiavaroli ha invece approfondito un altro tipo di disuguaglianza, quella di genere, a cui, ha detto, «dedico gran parte del mio sforzo istituzionale».
Ma uno dei temi principali, affrontato sia dall’assessore Paolucci che da Petrucci, è stato quello delle diseguaglianze in tema di sanità.
Problema che proprio la crisi economica, come ha sottolineato Petrucci, ha contribuito ad accentuare. E a questo proposito, Legnini ha sottolineato come nel combattere le diseguaglianze occorre porre mano a un riequilibrio tra diritto ed economia.
Il presidente D’Alfonso, infine, ha affrontato il tema ponendo l’accento sul principio di uguaglianza, garantito attraverso una «pari opportunità di accesso», a prescindere dal punto di partenza.
L’esempio è quello di suo «nonno balbuziente» che mai avrebbe immaginato un nipote presidente di Regione. E infine hanno portato la propria testimonianza molti semplici privati cittadini che però si impegnano quotidianamente per ridurre il problema della diseguaglianza. Come Luigi Nigliato, che con il Banco alimentare distribuisce un milione e mezzo di chili di derrate alimentari all’anno in Abruzzo. Oppure come la psicologa Francesca Di Sipio, che a Chieti, in contrada San Martino, gestisce insieme a molti volontari il Casa, Centro di ascolto e di servizi assistenziali. O come Franco Silvestri, presidente dell’associazione Affidati, per l’affido familiare. E infine come Giovina Zulli che con l’associazione “I colori della vita” offre supporto alle donne in cura oncologica.
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