La farmacia comunale va all’asta per un milione

12 Marzo 2016

Atessa, via libera del consiglio comunale alla vendita del locale a Monte Marcone Pellegrini: «Non c’erano più utili, il privato dovrà rimanere nella zona valliva»

ATESSA. Sarà venduta la farmacia comunale di Monte Marcone. Lo ha deciso il consiglio comunale con i soli voti favorevoli della maggioranza (la minoranza ha votato contro). Gli uffici comunali prepareranno a breve il bando per la vendita, che partirà dalla base d’asta di 1.095.000 euro. Chi acquisterà la farmacia dovrà conservare l’ubicazione nella quarta circoscrizione, cioè nella zona valliva. Atessa esce quindi dalle Farmacie Comunali Anxanum Spa, che gestisce anche le farmacie comunale di Lanciano e Guardiagrele. Quella di Monte Marcone aprì nel 2007 e l’amministrazione comunale acquistò 8.250 azioni (20mila euro), pari allo 0,50% del capitale sociale. «Abbiamo deciso di alienare la farmacia comunale per due motivi principali», dice il vicesindaco Vincenzo Pellegrini, «perché abbiamo riscontrato che la qualità del servizio non era delle migliori e anche perché i guadagni erano quasi nulli». Nei giorni scorsi il Pd (che non ha consiglieri) aveva chiesto al consiglio comunale di non approvare la vendita della farmacia comunale perché «non è in dissesto né ha difficoltà economiche, anzi produce utili. Con la vendita potrebbe essere spostata e ricollocata altrove togliendo così alla Valle un punto nevralgico e centralizzante». «Atessa», spiega Pellegrini, «ha quattro farmacie e ognuna è in una circoscrizione. Il privato che acquisterà quella a Valle, facendo entrare nelle casse comunali una somma non da niente, non potrà spostarla in un’altra circoscrizione, ma dovrà mantenerla a Valle. Anzi, questo passo è stato fatto proprio per migliorare il servizio della popolazione valliva».

FOIBE. In consiglio si è parlato anche della decisione della giunta, forse primo caso in Italia, di intitolare un largo lungo via di Mezzo ai “Martiri delle Foibe e della Shoah”. «È vero», afferma l’assessore Rocco Menna, al centro di polemiche proprio sull’argomento foibe, «in nessun’altra parte è stata fatta una cosa simile. Sono orgoglioso di appartenere a una città pioniere di questo gesto, mi auguro sia preso ad esempio e, nel frattempo, di lavorare tutti insieme per abbattere l’odio che molto spesso immotivatamente regna su di noi».

OSPEDALE. Oggi, con partenza alle 8,30 da piazza Garibaldi, sfila il corteo in difesa dell’ospedale che terminerà davanti al San Camillo. La manifestazione è organizzata dal “Comitato in difesa del territorio”. L’amministrazione comunale, oltre a sollecitare la popolazione a partecipare, invita le attività commerciali a restare chiuse in segno di protesta.

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