La Fee: niente Bandiere blu alle spiagge senza medici

Leonzio: la decisione della Asl di eliminare il servizio estivo lascia di stucco La postazione sanitaria è indispensabile per offrire servizi ai villeggianti
VASTO. È fuori città per motivi di lavoro, ma la notizia della soppressione della Medicina turistica nel Vastese lo ha raggiunto comunque. A Paolo Leonzio, presidente regionale della Fee, l'associazione che assegna ogni anno le Bandiere blu, la decisione della Asl non è piaciuta affatto.
«È un notizia che lascia interdetti. L’assegnazione della Bandiera blu viene fatta ogni anno anche in base ai servizi offerti. La soppressione del servizio di Medicina turistica va valutato con attenzione», dichiara Leonzio. Il referente regionale della Fee non vuole sbilanciarsi. «Voglio prima capire come sarà l’assistenza sanitaria ma non escludo che l’assegnazione del vessillo possa essere a questo punto rivista», dice Leonzio. «Avere una postazione di Medicina turistica è indispensabile per offrire servizi a turisti disabili o portatori di handicap, senza contare le urgenze che si verificano in spiaggia», afferma Leonzio. «Mi auguro che i sindaci riescano a salvare un servizio essenziale per assicurare vacanze serene». Basta leggere i criteri più volte elencati per l’assegnazione della Bandiera blu per comprendere le perplessità di Leonzio.
Il vessillo della Fee tiene conto dell’accoglienza e delle strutture turistiche e soprattutto della funzionalità dei servizi offerti, prestazioni sanitarie, una ben organizzata raccolta di rifiuti urbani e iniziative di educazione ambientale.
«La Bandiera blu per le spiagge è un riconoscimento internazionale istituito nel 1987, Anno europeo dell’Ambiente, che viene assegnato dalla Fee, la Fondazione per l’educazione ambientale, ogni anno, in 41 Paesi per indirizzare la politica di gestione locale delle località litoranee verso buona accoglienza e sostenibilità ambientale. Per questo la Bandiera è divenuta una sorta di certificato internazionale che tutti i tour operator dei vari Paesi assumono come prezioso punto di riferimento», ricorda Leonzio. «Avere solo il servizio ambulanze non è un buon servizio».
Altrettanto grandi sono le perplessità dei potenziali vacanzieri. «È assurdo cancellare tutte le postazioni sulla costa chietina», dicono. «Senza voler gestire le decisioni riguardanti la cura per i turisti, si potrebbe avere una mappa precisa degli indirizzi dove i turisti possono ottenere un trattamento, se necessario, durante il periodo di vacanza? L’assistenza sanitaria è importante. È possibile avere l’indirizzo di medici registrati e/o documenti necessari, orari di apertura e tutto ciò che potrebbe essere utile a chi andrà l’ estate che sta arrivando a Vasto e San Salvo?», chiede Franco Capraro, potenziale turista.
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