La fibra ottica in 6 paesi: nuovi servizi con internet

Svolta a Colledimacine, Lettopalena, Montebello sul Sangro, Montelapiano, Pennadomo e Taranta Peligna. Scopino: «Così restiamo al passo con i tempi»
MONTELAPIANO. Svolta epocale per sei piccoli Comuni: dai primi di gennaio sarà attiva la fibra ottica, la banda ultra larga che permetterà di navigare in rete a velocità “supersonica”. A seguire, altri saranno i piccoli centri connessi. La novità è che a Colledimacine (190 abitanti), Lettopalena (350 abitanti), Montebello sul Sangro (90 abitanti), Montelapiano (75 abitanti), Pennadomo (270 abitanti) e Taranta Peligna (350 abitanti), la fibra ottica è arrivata prima che in centri decisamente più grandi.
«Grazie all’Uncem (Unione nazionale comuni ed enti montani, ndc) e a Open Fiber è stato possibile ottenere questo risultato» afferma Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano, vice presidente della Provincia di Chieti e dell’Uncem, che aggiunge: «La fibra è già collaudata e attiva. Dal 1° gennaio si parte e il Comune di Montelapiano è stato il primo ad aver fatto un contratto con una società che ha proposto l’attivazione. Per i nostri territori è un passo importante perché abbiamo, finalmente, la possibilità di stare al passo con i tempi e con i centri più grandi. Senza esagerazione, possiamo dire che usciamo, almeno sotto questo aspetto, dall’isolamento».
La banda ultra larga rivoluzionerà se non la vita sicuramente i collegamenti dei cittadini, abilitando tanti servizi come lo smart working (lavoro agile), la telemedicina, la gestione delle imprese (come stimolo alla produttività), e della pubblica amministrazione con la digitalizzazione di tante attività di pubblico interesse.
«Con la banda larga», dice Scopino, «sarà possibile anche attivare o incrementare alcuni servizi come la videosorveglianza facendo “sistema” con gli altri Comuni oppure, il privato, potrà accedere al proprio allarme, o videosorveglianza, con estrema facilità. Ci sono dei bandi pubblici ai quali è possibile partecipare tramite internet, a decorrere da un certa ora di un dato giorno, e vale la regola del “chi prima arriva”. Con il sistema vecchio, noi piccoli Comuni e montani, con connessioni lente, eravamo penalizzati. Anche questa è un’opportunità, alla pari, che ci è offerta. Passiamo quindi dal sistema attuale, oppure dalle cosiddette “chiavette” o wi-fi di ditte private, con tutti i limiti possibili e immaginabili, a uno velocissimo che ci mette al passo con i tempi».
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