La figlia: «Il suo impegno? Aiutare i poveri»

17 Settembre 2014

Oggi la salma arriva nell’abitazione di Vasto, domani il trasferimento a Carunchio per le esequie

VASTO. Sarà monsignor Bruno Forte, vescovo della diocesi Chieti-Vasto a concelebrare domani pomeriggio a Carunchio i funerali di Domenico Mascilli, 64 anni, il pensionato morto dopo una caduta dalla scala mentre prestava la sua opera di volontario nell’emporio dei poveri della parrocchia di San Paolo. Al suo fianco ci saranno don Gianni Sciorra, parroco di San Paolo, e don Gianfranco Travaglini, parroco della cattedrale di San Giuseppe e responsabile della Caritas diocesana.

«Siamo profondamente addolorati per quello che è successo. Domenico era una splendida persona», ha detto don Gianni non appena da Teramo è arrivata la notizia della morte di Mascilli. E che Mascilli fosse un uomo buono e generoso lo confermano tutte le persone a cui dava una mano senza chiedere nulla in cambio. «Quando a giugno abbiamo raccolto i fondi per la festa di San Paolo era felice. Non appena ha saputo che bisognava tinteggiare l’emporio si è offerto spontaneamente di dare una mano. Sperava che questa struttura al servizio dei poveri aprisse prima possibile», dice un volontario della parrocchia.

«Papà ci ha sempre detto che aiutare chi ha meno di noi ci rende più ricchi», racconta Raffaella Mascilli, una dei tre figli di Domenico. «Mio padre era molto religioso. Insieme alla mamma cercavano di aiutare come potevano la parrocchia. Da ragazzo avrebbe voluto approfondire gli studi ma i tempi erano molto difficili. La sua gioia più grande è stata la nostra laurea e se avesse avuto il tempo aveva intenzione di aiutare anche qualche studente in difficoltà. Donare era la sua felicità. Per questo quando ci hanno detto che era clinicamente morto abbiamo fatto quello che lui avrebbe voluto: donare quello che restava, i suoi organi», dice Raffaella moglie dell’assessore Luigi Masciulli. «Ricordando com’era mio suocero sono certo che si stupirebbe del clamore suscitato dalla sua generosità. Era una persona estremamente discreta che amava aiutare il prossimo senza farlo sapere». Masciulli ringrazia i medici del 118, quelli del Pronto soccorso di Vasto e dell’ospedale di Teramo. «So che hanno fatto di tutto per salvarlo», dice. Raffaella Mascilli, la madre Irene e i fratelli Alessandra e Antonio riportano oggi la salma a casa. Domani pomeriggio la famiglia si trasferirà a Carunchio per le esequie.

Paola Calvano

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